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Sandro De Vanna, presidente N.P.I.-P.C. Nucleo di pronto Intervento per la Protezione Civile, illustra a Terlizzilive obiettivi e progetti futuri dell’associazione
In occasione dell’8° Sagra dell’olio e delle olive, anche la “N.P.I.-P.C. Nucleo di pronto Intervento per la Protezione Civile” ha allestito uno stand al fine di raccogliere fondi per acquistare attrezzature all’avanguardia, che si rendono necessarie per prestare un servizio qualitativamente superiore ed indispensabili per rispondere ad una domanda assistenziale sempre maggiore.
Per questo motivo, abbiamo sentito Sandro De Vanna, Presidente della suddetta associazione dal Luglio 2006, al quale abbiamo chiesto quali sono gli obiettivi che si pone la loro decennale attività, così da averne un quadro integrale e completo.
Cosa troveremo nel vostro stand?
“Venderemo piantine e ci sarà una pesca a sorteggio. Non solo: per venire incontro a chi ne ha bisogno e a chi lo richiederà offriremo un servizio gratuito consistente nella misurazione della pressione e della glicemia e chi vorrà potrà dare in cambio un contributo a piacere”.
E’ la prima volta che partecipate alla “sagra dell’olio e delle olive” con uno stand?
“No, vi partecipiamo già da 3 anni“.
E come è andata l’anno scorso?
“Direi che è andata abbastanza bene dato che abbiamo raccolto una somma di 500 euro che ci sono stati utili per pagare l’anticipo del nuovo defibrillatore, dal valore di 3500 euro“.
Avete in cantiere altre iniziative a breve scadenza?
“Si, a Natale: raccoglieremo adesioni di negozianti per poter vendere stelle di Natale“.
Parliamo meglio della vostra associazione.
“La nostra è un’associazione ONLUS, senza finalità di lucro. Siamo nati ben 17 anni fa, nel 1989. Tra i servizi offerti rientrano:
– soccorso;
– trasporto infermi;
– assistenza per anziani e minori a rischio (per i minori collaboriamo con i servizi sociali);
– da un anno facciamo anche ‘servizio 118’: siamo infatti in convenzione con l’ospedale nel senso che, mentre noi mettiamo a disposizione un’ambulanza con autista e soccorritore, l’ospedale ci mette a disposizione un infermiere per ogni emergenza ed eventualità”.
Ma qual è il vostro raggio d’azione quanto a competenze rispetto a Servizi Sociali e al Servizio 118?
“Siamo un’entità di supporto che può muoversi e offrire un utile appoggio sia in ambito sociale che in ambito emergenziale: interveniamo in caso di calamità per esempio, ma abbiamo anche ospitato in passato 10 immigrati senegalesi in attesa di sistemazione definitiva”.
Nota segnali positivi di crescita della vostra associazione?
“Si, anche se purtroppo devo dire che la cittadinanza non risponde adeguatamente e con entusiasmo alle iniziative che proponiamo. Non possiamo pertanto contare su un numero cospicuo di volontari”.
A tal proposito: come siete strutturati e di quanti volontari disponete?
“Siamo sempre in numero variabile ma comunque contiamo 15 soci operativi mentre ce ne sono vari altri che non sono sempre presenti per motivi diversi”.
Ma per entrare nel “N.P.I.-P.C.”, cosa si deve fare?
“Innanzitutto la sede è in Viale dei Garofani, presso la Scuola Don Pietro Pappagallo</strong>; l’adesione comporta una quota 20 euro più una foto tessera e una quota annuale di altri 30 euro per la copertura assicurativa. Si può aderire come socio volontario o come socio simpatizzante”.
Uno spot per convincere un giovane potenzialmente interessato ad aderire al vostro ammirabile progetto
“Aiutaci ad aiutare”!
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