A Terlizzi i piromani colpiscono ancora
Il “bollettino di guerra” odierno parla di ben 5 automobili incendiate, di cui una in Via Foscolo, una in Via Regina Margherita, un’altra in Via Salvo D’Acquisto e un’altra in Via Augusto Righi
Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 Ottobre nuovi atti piromani a Terlizzi. Pare infatti che intorno alle 00.30 siano state incendiate nuove macchine. Dopo infatti gli incendi nelle scorse settimane degli archivi della Scuola Aldo Moro, di alcune macchine e di diversi cassonetti, ancora macchine, purtroppo.
Il bollettino di guerra odierno parla di ben 5 automobili incendiate, di cui una in Via Foscolo, una in Via Regina Margherita, un’altra in Via Salvo D’Acquisto e un’altra in Via Augusto Righi.
Che dire? Sicuramente sono notizie che lasciano l’amaro in bocca, spiacevoli e inquietanti. Allora che si può fare? In che modo è possibile intervenire per arginare questo problema ormai diffuso?
E, dunque se “prevenire è meglio che surare” è arrivato il momento di offrire delle risposte e delle proposte a riguardo, magari rivolte a chi, di fatto, può far qualcosa, come, ad esempio, la stessa Amministrazione comunale.
Innanzitutto, si potrebbe partire con degli incontri tra l’intera amministrazione e la cittadinanza terlizzese. Si tratterebbe di comizi veri e propri, tenuti nei punti nevralgici del paese, sia in centro che in periferia, così da attirare ed informare quanta più gente possibile.
I cittadini parteciperebbero attivamente, ponendo liberamente interrogazioni e domande agli amministratori sulla questione. Bisogna andare nelle periferie, incontrare tutti coloro che vivono in condizioni precarie e che, per questo, rappresentano, preziosi interlocutori per poter fare il punto della situazione.
Vanno raccolte testimonianze, consigli e suggerimenti per porre una soluzione condivisa e partecipata al problema per arrivare, poi, ad un progetto democratico teso a combattere queste dinamiche criminose: questa è la priorità. In questo senso, far girare una macchina con l’altoparlante per il paese e ‘pubblicizzare’ questi incontri diretti e mirati può essere un’ottima idea.
Utile, potrebbe essere piazzare telecamere nei punti più centrali di Terlizzi (il palazzo comunale, la posta, la pinacoteca, la stazione, viale Roma e così via) in funzione 24h, andando, poi, ad illuminare zone più buie della città, nelle quali tendono ad “annidarsi” le cellule di delinquenza locale.
Per stimolare ed educare i cittadini ad una “cultura della legalità”, non sarebbe male destinare ‘premi’, ‘riconoscimenti’ e ‘ricompense’ a chi si distingue per la sua onestà e a chi collabora ad assicurare gli autori degli illeciti alla legge, garantendone la massima privacy. Ovviamente, importante, la diffusione periodica, per tutto il paese, di manifesti di condanna contro questo tipo di comportamenti e di logiche irrazionali, invitando, così, la popolazione ad esser sempre vigile nel paese.
Sostanzialmente, bisogna cercare di sensibilizzare il più possibile la cittadinanza, contrastando, così, logiche di omertà che sono sempre complici del mondo illecito. Non bastano le forze dell’ordine a garantire la sicurezza, serve, innanzitutto la collaborazione di tutti i cittadini, primi “vigili” della propria incolumità.
“Il tuo contributo può sembrarti enormemente inutile ma è straordinariamente importante che tu lo faccia”; chi omette di combattere il male ne è complice ed è più colpevole di chi lo fa.”
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