Teatro, musica e solidarietà per “ripartire”
Si chiama “Ripartiamo giocando”, il ricco programma di eventi culturali voluto dal Comune di Terlizzi per salutare il nuovo anno scolastico
Tre giornate per inaugurare ed allietare l’inizio del nuovo amnno scolastico terlizzese. Da qui nasce “Ripartiamo giocando”, la nuova iniziativa promossa dall’Assessorato per le Politiche di Coesione Sociale.
Tre giorni ricchi di avvenimenti, incontri e iniziative ludiche, fissati per domani, domenica con chiusura sabato 23 settembre, che si svolgeranno negli spazi prospicienti la scuola elementare “Don. Pietro Pappagallo”, il più antico e noto istituto scolastico della città dove sarà allestito un villaggio con strutture e giochi gonfiabili a disposizione dei più piccoli.
La serata di inaugurazione, si aprirà con l’iniziativa, “Disegno le mie vacanze”, nel corso della quale saranno forniti gessetti a tuttti i bambini che potranno così dilettarsi, a “disegnare” la strada, riproducendo emozioni, ricordi e fantasie legate all’estate appena trascorsa. A seguire, spazio al teatro, con lo spettacolo itinerante “Apertura alla russa”, portato in scena dalla compagnia bolognese “Teatrobarcollanteclaudicante”.
E, domenica, ancora insieme già dalle 10.30 del mattino con ulteriori performances teatrale della compagnia bolognese, per concludere con una serata dedicata allo spettacolo e all’illusionismo in compagnia di “Maurinì Magic”.
La tre giorni “Ripartiamo giocando”, dopo il gioco e lo svago, si chiuderà poi, sabato 23 settembre, con uno spazio interamente dedicato alla solidarietà. Per l’occasione, andrà in scena il musical allestito dalla Comunità parrocchiale di S.Maria,con le musiche Michele Paulicelli e i testi di Piero Castellaccci, che racconterà lo straordinario percorso di vita di Madre Teresa di Calcutta.
Entusiasti dell’iniziativa che il Comune di Terlizzi proporrà ai giovani, si son detti il sindaco Vincenzo di Tria e l’assessore Pietro Cipriani: “si tratta di un momento di incontro e di socializzazione che non deve però far dimenticare i drammi che si consumano in altre parti del mondo dove i bambini sono coinvolti in scenari di guerra che nulla hanno a che vedere con età e percorsi di vita all’insegna della crescita culturale e dell’apprendimento, come del gioco e dell’amicizia”.
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