Il presidente del Centro studi “Aldo Moro” scrive al Sindaco
Una lettera al sindaco del centro studi politici «Aldo Moro»
Pubblichiamo una nota di Vito De Leo, presidente del Centro Studi Politici «Aldo Moro» in cui si esprimono alcune considerazioni per un dibattito politico orientato a sviluppare un’iniziativa politico-amministrativa crescente e meglio organizzata.
"Queste ultime vicende impongono – scrive De Leo – almeno tre piani intrecciati e distinti di riflessione e di lavoro. Il primo è l’agenda delle cose da fare: quelle politiche di "buon governo", di una onesta e lungimirante amministrazione comunale, che dovrebbero essere un presupposto tacito ed indispensabile. Misurarsi in maniera coerente con questo circuito nuovo, cioè una nuova cultura delle politiche pubbliche, lontana sia dal vecchio clientelismo "partitocratrico", che da politiche di privatizzazione.
Il secondo piano di lavoro, invece, è rappresentato da un urgente bisogno di politica, di politici validi, di forze politiche organizzate e consapevoli, portati al cambiamento, alla modernizzazione, al riformismo. Il terzo punto: la ricerca di una forte prospettiva culturale e morale che favorisca processi economici di modernizzazione nei luoghi di formazione dei giovani e dei lavoratori.
Nell’ambito della vita quotidiana dei cittadini – continua la nota- questa necessità viene avvertita sempre di più. Anzi, sembra, questa la grande emergenza: i dibattiti sulla mondializzazione, sui G-8, sul destino dell’Occidente e dell’Oriente, sulle guerre in atto, sul ruolo delle diverse religioni, sulla lotta al terrorismo e alla criminalità, sulla diffusione delle sostanze stupefacenti, sulla corruzione nel calcio e nella politica, sulla scarsa trasparenza, sul mancato rispetto delle regole e degli Statuti non sono che spie di un malessere più grande che porta la gente verso una chiusura sociale e al ridimensionamento del diritto di cittadinanza partecipata. Sono quindi in gioco tutti i ruoli e i compiti istituzionali sia a livello internazionale e nazionale che a livello locale.
Offriamo, quindi, ai nostri concittadini soluzioni e risorse qualificanti, difendendo e rafforzando ciò che di buono in questo nostro paese abbiamo saputo con fatica costruire. Oggi, ci troviamo di fronte ad un bivio. Da una parte, si può continuare la vecchia strada: la politica e l’Amministrazione restano un affare gestito da pochi addetti ai lavori. Dall’altra parte, si può percorrere una strada nuova di radicale trasformazione: i partiti e il Municipio si aprono ai cittadini, le istituzioni diventano luogo di raccordo e di soluzione dei bisogni comuni, i problemi del paese sono affrontati con creatività e progettualità.
In sostanza, si tratta di passare dalla politica parlata ai fatti, effettuando con saggezza quelle scelte strategiche fondamentali richiamate dal sindaco nella lettera indirizzata ai suoi sostenitori. Si fa ancora in tempo, in questi venti mesi che ci separano della prossima tornata amministrativa — conclude Vito De Leo – a dimostrare da parte di tutti capacità di ascolto, di dialogo e di confronto per raggiungere l’obiettivo comune di una città solidale, colta, operosa, sana, armoniosa, pacifica, amica, amministrata da persone oneste, competenti e democratiche».
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