Un progetto per arte e cultura negli ospedali

La Redazione

«Musica è salute» rappresenta la prima iniziativa nell’ambito del progetto «Arte e Cultura negli ospedali» promossa dalla Direzione Generale dell’Ausl Ba/2

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Sì è svolto nei giorni scorsi all’interno della Asl/ Ba/2 il progetto "Arte e Cultura negli ospedali", con il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione della Rete pugliese «Città Sane-Oms» e dei Comuni che fanno parte della neonata azienda sanitaria locale.

L’obiettivo dell’evento è quello di rendere l’ospedale un luogo più umano e aperto al territorio attraverso la pianificazione di programmi tesi a migliorare l’accoglienza e l’assistenza dei degenti e dei loro familiari ed assicurare al personale sanitario una condizione professionale più incentivante.

«Musica è salute» rappresenta la prima iniziativa nell’ambito del progetto «Arte e Cultura negli ospedali» promossa dalla Direzione Generale dell’Ausl Ba/2 con la collaborazione della clinica «A. Murri» dell’università degli Studi di Bari. Sono stati cinque concerti musicali che sino al 27 luglio si sono svolti presso le strutture ospedaliere dell’azienda sanitaria locale, con l’esibizione dell’Apulia Clarinet Quartet, del Quintetto e dell’Ensemble Dvorak.

Al termine della stagione estiva, inoltre, la direzione generale della Ba/2 darà seguito al progetto strutturando in collaborazione con le amministrazioni comunali ricadenti nel comprensorio della Asl un articolato programma di manifestazioni artistiche e culturali per rendere più concreto il senso dell’arte e della cultura in ospedale e dare un messaggio forte di speranza e benessere a tutti coloro che vivono ed operano nelle strutture della Ba/2 per motivi di salute, lavoro e studio.

In una «lettera aperta» indirizzata a tutti gli operatori delle Ausl Ba/2 e Bat/1, il direttore generale Rocco Michelangelo Canosa esprime parole di ringraziamento e ribadisce che si continuerà a lavorare tutti insieme per «costruire la realtà di una nuova Asl, a partire da un sogno diventato un obiettivo preciso: offrire a tutti i cittadini, primi fra tutti i più deboli e sfortunati, servizi sanitari dignitosi ed attenti alle loro fragilità».

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