Ici sui terreni edificabili: il Pdci non ci sta
I Comunisti hanno scritto una lettera a Di Tria per sottoporre un problema che grava specie sui proprietari di terreni edificabili
I Comunisti Italiani ancora una volta attaccano l’Amministrazione Di Tria, sposando la causa dei proprietari dei terreni edifcabili.
In una lettera aperta al Sindaco e ai partiti politici, il Pdci avanza delle proposte riguardanti il pagamento dell’Ici dei terreni edificabili.
“Da quando è stato approvato il PRG – scrivono – i proprietari dei terreni che ricadono in quelle zone non hanno ancora visto nemeno alzare una gru. Quanti anni durerà ancora questa blocco?
Nonostante ciò, gli stessi proprietari dei terreni vengono puntulmente chiamati a pagare l’Ici per terreni che, oggi, sono adibiti a colture agricole“.
Secondo i Comunisti Italiani, il Comune potrebbe intervenire con “una delibera di sanatoria, in cui si paghi solo il 10% di tutto il regresso fino al momento in cui, nelle aree interessate, si inizi ad edificare“.
I Comunisti ritengono, dunque, che i cittadini dovrebbero ricevere una contropartita, cioè quella di “poter costruire e non attendere per anni che venga rispettato un loro sacrosanto diritto“.
“Se c’è volontà politica, – si continua a leggere – si può risolvere questo problema, senza gravare sulle tante famiglie di un paese già fortemente penalizzato“.
Augurandosi che le proposte avanzate trovino accoglienza da parte dell’intera Amministrazione, i Comunisti si sono detti intenzionati, in caso contrario, ad intraprendere qualunque azione efficace alchè “qualcosa si muova nella direzione giusta”.
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