Arrestati per spaccio e detenzione d’armi padre e figlio
Michele e Gioacchino Boragine, rispettivamente di 48 e 19 anni sono stati condotti dai Carabinieri presso la Cassa Circondariale di Trani
Sono finiti in manette per spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi, padre e figlio. Si tratta di Michele e Gioacchino Boragine, rispettivamente di 48 e 19 anni.
Il giovane è stato sorpreso dai Carabinieri mentre cedeva una dose di hashish in pieno centro storico ad un ventenne, già segnalato alla prefettura barese. Fermato e perquisito, il diciannovenne è stato trovato in possesso di altri 5 grammi di hashish ,suddivisi in dosi, insieme a 10 euro.
Ad aggravare la sua posizione è stata la reazione avuta dal Boragine, il quale ha opposto resistenza alle Forze dell’ordine con calci e pugni.
Ma non è finita qui. Nel corso della perquisizione domiciliare,seguita all’arresto, i militari hanno trovato un revolver scacciacani calibro 8 Chiefs 38 Mondial con cento colpi a salve, di proprietà del giovane.
In più, i Carabinieri hanno trovato un fucile automatico calibro 20 “Franchi”, risultato rubato a Ruvo nel 2002, e una pistola scacciacani calibro 8 con cento cartucce a salve appartenenti, questa volta, al padre, Michele Boragine.
Quest’ultimo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione illegale di armi e denunciato per ricettazione.
Le armi sono state sequestrate e i due arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Trani, a disposizione del sostituto procuratore Antonio Sevasta, che si occupa delle indagini.
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