Il post-partita a Terlizzi: parola al Tenente dei Carabineri
Il Ten. Saltarelli ha dato anche alcuni consigli utili ai cittadini per mettersi al riparo dai furti, frequenti in questo periodo
I mondiali volgono ormai al termine e fortunatamente l’Italia è in finale. Al termine di ogni partita tutta Terlizzi è sempre scesa per strada a festeggiare ma, in alcuni casi, la festa è un po’ degenerata.
Certo, non ci sono stati episodi gravi o gravissimi, come il caso del ragazzo morto ad Andria, ma abbiamo comunque voluto chiedere al Tenente dei CC Saltarelli eventuali chiaramenti e consigli per tracciare un quadro completo della situazione.
Allora Tenente, come sono andati i festeggiamenti post-partita fino ad ora? Possiamo dire che, fino a questo momento, a Terlizzi non ci sono stati incidenti di particolare rilievo. Ricordo che alla prima partita ci furono rami di alberi spezzati su Viale Roma ed alcune macchine danneggiate, in particolare una macchina grigia sempre su Viale Roma a cui frantumarono alcuni finestrini. Da allora, dopo la 2°, 3°, 4° partita, solo cassonetti dell’immondizia rovesciati e spostati in mezzo alla strada e poco altro. Così anche con l’Ucraina.
Cioè non avete ricevuto denunce?
No. Nessuna denuncia fino ad ora. Probabilmente tutti gli “incidenti”, se così possiamo definirli, sono stati risolti in maniera del tutto amichevole: ad esempio, nel caso della macchina a cui hanno praticamente distrutto i finestrini, è probabile che il proprietario abbia visto i colpevoli e sia giunto ad un compromesso con loro. La stessa cosa può esser successa per altri episodi simili.
Quindi “tutto quasi tranquillo”?
Si, siamo usciti qualche volta con una volante a controllare mentre, nel caso della partita contro la Repubblica Ceca, se non sbaglio, alla volante che era già in giro, a causa di una chiamata che ricevemmo, ne affiancammo un’altra di supporto.
Allora “più festa meno fessi”?
Si. La festa è “sacra”, anche io tifo per la Nazionale ed è sempre giusto festeggiare, a patto che però tutto sia nei limiti. Tutto va fatto con contegno e razionalità. L’euforia è giustificata ma non si deve trasformare in episodi di stupidità e irrazionale follia.
Dopo le prime partite, nel barese hanno incendiato negozi e sfasciato vetrine</strong>; ad Andria è morto quel ragazzo, schiantandosi contro un palo: cos’è questa, se non pura e dannosa stupidità? Se la gente diventa euforica, la situazione ovviamente sfugge di mano e diventa incontrollabile.
Purtroppo è così: come infatti possono 4-5 carabinieri contrastare una folla su di giri? Comunque questo è un periodo abbastanza particolare per altri tipi di episodi.
Cioè?
Furti d’appartamento: a Terlizzi ci sono ma a Giovinazzo ad esempio sono sempre più frequenti. Praticamente cosa succede: coloro che vanno al mare parcheggiano la propria macchina sul lungomare lasciando le chiavi di casa in macchina.
I ladri allora aprono le macchine, vedono le generalità del proprietario del veicolo sul libretto, rubano le suddette chiavi e poi vanno a fare il furto.
E’ una tattica infallibile perciò, esorto tutti i terlizzesi che vanno la mare, a non lasciare mai, assolutamente, le chiavi delle proprie abitazioni in macchina dato che per i ladri, rubare in casa, diventa a questo punto un gioco da ragazzi.
NON LASCIATE MAI LE CHIAVI IN MACCHINA. Può essere fatale: quella che può sembrare una comodità, cioè il fatto di non portare le chiavi in spiaggia per stare più tranquilli diventa un pericolosissimo boomerang.
Qualche altro consiglio da dare?
Si: tutte le volte che assistiamo ad un sinistro, ad un furto, ad un episodio vandalico o qualcosa di simile, avvisate, chiamate sempre il 112, l’autorità! Non dovete avere paura o timore di denunciare</strong>; solo così possiamo cambiare ma fino a quando, questo passaggio, non sarà automatico, non cambierà mai niente e chi la fa franca potrà continuare impunemente a farlo.
Non chiamate però il numero fisso della caserma, cioè il ‘08035’, ma il 112 perché, solo quet’ultimo, è il numero di pronto intervento mentre il primo è utile solo per pratiche più burocratiche.
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