“Echoform” tra edizilia e sociologia
L’opera di Trevisani sarà esposta presso la Fantini Scianatico fino a domani
Domani sarà l’ultimo giorno utile per visitare “Echoform”, la scultura realizzata dal veronese Luca Ttrevisani e installata presso la sede commerciale della Fantini Scianatico.
L’opera di Trevisani, un “albero genealogico” composto da 140 sfere in gres, collegate tra loro da supporti in plexiglas modulari, con rami sospesi nel vuoto che tendono verso l’alto, ha incontrato il favore di molti industriali, finanziatori e personale.
La scultura realizzata si adatta ovviamente al tipo di azienda, la Fantini Scianatico, leader nella produzione di laterizi ed elementi strutturali per l’edilizia, nella quale è stata esposta. E, così, da un lato ne diventa simbolo “materiale”, per la particolarità ei materiali utlizzati, dall’altro sottoindente un sottile significato metafisico.
La scelta di un albero non è casuale: le sfere, la ramificazione che tende verso l’alto assume un senso fortemente sociologico, indicando la relazione gerarchica che governa la “catena di montaggio” in un’azienda: dalla produzione alla vendita.
Le sfere, in due colori differenti – argilla chiara o rossa – sembrano infatti esaltare i concetti di individualità e specificità che, anche all’interno di una situazione gerarchica come quella produttiva, vanno sempre tutelati: entrambe le tipologie di sfere, infatti, sono poste sia su che giù, agli estremi o la centro, in dinamismo ottico che si offre allo spettatore anche come spettacolo della “forma”.
Ed è proprio nella scelta dell’elemento sferico che, Trevisani, sembra essersi ispirato all’ossessione compositiva di Florence Henry: sfera intesa come sineddoche, come la monade di Leibnitz, che evidenzia la necessità di collegamento tra parti di mondo che non lo prevedono.
Torna, in sostanza, la finalità a cui Trevisani già aveva puntato nella mostra genovese Clinamen, nella quale faceva scorrere sfere di ghiaccio e collegava gli elementi sferici in un insieme, utilizzando supporti realizzati in materiali elastici o trasparenti, al fine di esprimere un concetto potenziale e non contingente.
“Echoform” può essere visitata fino a domani, venerdì 30 giugno, presso la sede commerciale della Fantini Scianatico di Terlizzi in Contrada San Giuliano Terlizzi ( Bari) dalle 10 alle 13.30 e poi dalle 15.30 alle 19.
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