Termina il ‘900 dei giovani

Nicolò Marino Ceci

Tutta la musica classica del secolo scorso eseguita da giovani talenti

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Note vellutate vengono sussurrate dal grande pianoforte nero mentre le dita del pianista accarezzano, sfiorandoli, i suoi tasti.

Le note divengono fiori profumati che contornano il comune sentiero dei pensieri delle persone presenti, decorandolo e ornandolo. Lo sguardo del pianista è concentrato e quasi assorto mentre riproduce le amabili e solenni sinfonie di Piazzola.

Il ‘900 Giovani allora giunge purtroppo al termine con l’ultimo omaggio alla musica classica del secolo scorso. Questo è un progetto musicale nato con il prestigioso partenariato della sezione comunale terlizzese dell’AVIS, dell’Associazione culturale “Sovero” e del frantoio oleario Perilli Andrea, per celebrare e valorizzare la musica classica del ‘900.

Tre appuntamenti per tre domeniche che hanno visto rispettivamente il susseguirsi di tre duetti: Giuseppe Cataldi, pianoforte e Francesca Esposito, violino per la prima sera; Francesco Ficarella, violino e Carlo Lo Presti, chitarra per il secondo appuntamento; infine, nell’ultimo posticipo di domenica 28 Maggio 2006, Walter Bagnato, pianoforte e Giampaolo Caldarola, sassofono.

Una serata di grande musica che ha visto Bagnato protagonista diretto in qualità di musicista, dopo esser stato direttore artistico per le due precedenti serate.

L’affiatamento tra Bagnato e Caldarola è evidente ed efficace. Nei loro sguardi si sintetizza tutta la sincronia con la quale hanno fatto rinascere le sinfonie di compositori come Mihaud, Bozza, Francaix e Piazzola.

Insomma nota estremamente positiva dell’iniziativa è che ancora una volta i giovani si dimostrano professionisti, anche nella musica, dato che tutti i musicisti appena citati sono dei veri ‘professoroni’, diplomati in Conservatorio con gavette tutte brillanti e impegnative, oltre che nella passione e nell’impegno.

Un’iniziativa completamente riposta nelle mani di attivi ragazzi che hanno quindi dimostrato di saperci fare e di saper crescere con semplici e comuni strumenti musicali e con il calore di un pubblico sempre attento e concentrato.

Allora questa diventa un’occasione in più per poter contare e fare affidamento sull’energia e sulla freschezza di genuini giovani capaci e interessati.

Giovani musicisti ma giovani professionisti.

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