Salute della sanità a Terlizzi

Nicolò Marino Ceci
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Nel corso del comizio che si è tenuto ieri in Piazza Cavour, l’Amministrazione comunale, che si è espressa nelle vesti del Sindaco Di Tria e dell’Assessore alle Politiche della Salute Ceci, ha dipinto un quadro integrale della situazione della sanità nella nostra cittadina. I riferimenti al Sarcone sono stati quanto mai obbligati e necessari.

La Giunta Regionale ha finalmente  approvato il nuovo “Assetto strutturale ed organizzativo di base” della Asl Ba/2. E’ stato cioè varato il nuovo Piano Ospedaliero Aziendale improntato a tre criteri organizzativi e gestionali finalizzati a veder migliorare: 1) la qualità organizzativa cioè l’Efficienza, 2) la qualità tecnica cioè l’Efficacia e 3) la qualità percepita dagli utenti, cioè la soddisfazione dell’utenza.

In questo provvedimento è sancito il riconoscimento del nostro ospedale non già come semplice e svilente stabilimento, ma come Presidio Ospedaliero di riferimento. A che punto sono allora le ristrutturazioni del nostro presidio ospedaliero? Tali lavori comprendono la ristrutturazione e ampliamento della sala parto, sale d’attesa, climatizzazione bagno in camera.

Si tratta di lavori importanti e di rifinitura che, cominciati già da qualche mese, termineranno nel prossimo Novembre. “Di rifinitura”, dato che si stanno rifinendo, smussando le ultime imperfezioni e difetti di una solida base sulla quale si innesteranno i prestigiosi reparti che la precedente Amministrazione regionale ha scippato al Sarcone, in un ottica generale che ha favorito le lobbies dei grandi ospedali.

Questi sono (oltre alle divisioni superstiti quali medicina generale, gastroenterologia, pneumologia e  qualche appendice come Lungo-degenza post acuzie) Ostetricia e ginecologia, Pediatria, Chirurgia generale, Chirurgia plastica, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Ortopedia e Traumatologia, e poi ancora Anatomia e istologia patologica, Terapia intensiva post chirurgica, Area critica internistica e tutti i Sevizi di Anatomia ed Istologia patologica, laboratorio di analisi, Radiologia o Dipartimento di  Immagini.

In tale contesto, il Servizio di Psicologia e il Centro Trasfusionale verrebbero inquadrati non più come articolazioni semplici ma come strutture complesse, cioè dotate di un proprio staff medico e paramedico più che adeguato e ora insufficiente.

Il centro trasfusionale, che riesce a raccogliere qualche migliaio di sacche di sangue all’anno ad esempio ha un personale quantitativamente insufficiente e poco adeguato per le mansioni che svolge.

Ancora, l’Amministrazione comunale sta seguendo e favorendo con vivo interesse l’intesa in corso tra l’Azienda Sanitaria e la Diocesi per l’utilizzazione del Seminario Vescovile, allocandovi i servizi territoriali dell’Azienda sanitaria quali gli uffici Distrettuali, il Consultorio familiare ed altri, recuperando così un altro angolo importante di Terlizzi ormai in degrado come del resto l’intero contesto urbano in cui insiste.

Inoltre anche i presupposti per la Farmacia Comunale, nonostante pratiche burocratiche asfissianti e insabbianti, si stanno trasformando in realtà e attendono solo il via libera definitiva dei funzionari preposti.

Insomma sono emerse note positive dal comizio sotto la “torre”, note che fanno pensare ad una rinascita non lontana del Sarcone a Terlizzi, ma anche del suo prestigio in ambito sanitario.

 “Siamo fiduciosi e ottimisti non è lontana. Il vostro contributo e la vostra fiducia sono fondamentali per noi”.

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