L’Asl non paga: sospeso il pronto intervento
Dieci giorni è il tempo concesso dai volontari del Nip alle autorità, per risanare le spese
Il Nucleo Pronto Intervento (Nip) per la protezione civile, ha annunciato la sospensione del servizio di emergenza al 118 nella postazione cittadina.
E’ quanto si apprende dalla nota firmata dal presidente del NPI, Sabino La Tegola, presentata ai vertici dell’Asl Bari 2, ai responsabili del 118 e al sindaco Di Tria.
Causa scatenanate sarebbe la mancata liquidazione da parte dell’Asl dei rimborsi spese di dicembre 2005 e di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2006.
“Il perdurare di questo disagio – denunciano i volontari – avrebbe determinato l’impossibilità per l’associazione di far fronte agli impegni assunti con l’Asl, tanto da non poter nemmeno fare rifornimento di carburante per l’ambulanaza in servizio”.
Ad aggravare, poi, il disagio, si aggiunge anche l’impossibilità ad ottemperare agli obblighi assunti con le banche per l’acquisto del nuovo automezzo, pagamento delle assicurazioni e rimborso spese ai volontari.
Per l’autorità scatta, dunque, da parte dell’NPI, un vero e prorpio ultimatum: dieci giorni di tempo sono stati concessi per risolvere il problema, per evitare che la sospensione del servzio possa arrecare disagi alla cittadinanza.
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