Una finestra sul mondo della delinquenza
Proiettato per il “Maggio della legalità”, “Le bande” di Lucio Giordano
Il giorno 11 Maggio, presso l’auditorium “Garzia” è stato proiettato il film “Le bande” di Lucio Giordano. Si tratta del 2° appuntamento del progetto “Maggio della Legalità”, ideato e realizzato dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Terlizzi, con il supporto della FAI e dell’APA.
Prima del film breve introduzione dei suoi produttori che hanno affermato: “questo è un film coraggioso dato che non abbiamo avuto finanziamenti statali</strong>; abbiamo voluto fare un grande omaggio al corpo della Guardia di Finanza che ha decapitato il contrabbando in Puglia, non senza subire numerose e sanguinose perdite come i due giovani finanzieri uccisi senza pietà a Brindisi da un furgone blindato dei contrabbandieri.
Il nome “bande” è ispirato e dedicato alla Puglia artistica e musicale, una sorta di riferimento alle numerose bande musicali pugliesi. Ci siamo spesi molto e dobbiamo fare un ringraziamento caloroso alla Guardia di Finanza senza della quale questo film non sarebbe stato possibile. Speriamo che possiate capire questo film e che vi piaccia la sua trama. Buona visione.”
Si spengono allora le luci e comincia la proiezione. Dialetto barese, la lingua dei malavitosi, contrapposti alle organizzate forze della Finanza, sempre leste e pronte alle emergenze, si tratti di sbarchi di clandestini, sbarchi di sigarette, trasporti di droga.
Lo stile del film, la rozzezza dei banditi, la crudezza delle immagini, ricorda vagamente la“Capagira” ,del regista barese Alessandro Piva e costruisce senz’altro un interessante spaccato della malavita pugliese, delle logiche che guidano i grandi boss nel loro agire disonesto e illegale quotidiano.
Diverse le scene di esplicita violenza che è giusto che emergano da un quadro così torbido di contrabbando e malavita, ricordando evidentemente che la lotta all’illegalità è anche morti, sacrifici, faide interne dei delinquenti e anche lotta a un’ampia cerchia di persone che spesso proviene da una situazione di partenza disagiata e drammatica.
Questo è il grande passo che si deve prima o poi fare: comprendere il perché queste persone conducano certi tipi di attività e anche come un finanziere nel film ad un certo punto dice: “è una guerra” e ancora: “la lotta al contrabbando è come il gioco al biliardo: bisogna pensare molto, agire poco e sbagliare mai”.
Queste dunque le indiscutibili e sacrosante parole degli attori che interpretano coloro che, il fenomeno delinquenza e contrabbando, l’hanno provato direttamente e realmente sulla loro pelle e che sanno che entità ha realmente tale fenomeno, spesso dribblato dai media e dall’informazione.
Quello che questo film cerca di far affiorare è un mondo sommerso di depravazione che poggia su ideali quali quelli del profitto e dello sfruttamento ma che alla fine viene sconfitto dalle istituzioni, dalle forze militari.
In alcuni punti si sfiorano scontate note trionfalistiche e propagandistiche del corpo della Finanza, ma comunque questo potrebbe essere l’inizio di una genuina carrellata di film sul mondo dell’illegalità e delinquenza, degli ambienti mafiosi e malavitosi. Insomma, è un buon punto d’inizio.
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