Donazioni e solidarietà

Nicolò Marino Ceci

Dal 7 al 14 Maggio: le IX Giornate Nazionali Donazione e Trapianto di Organi

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Giovanni ha un rene lacerato dalla malattia; Paolo e Marica hanno il fegato danneggiato a causa di un’infezione irreversibile; Michele ha il diabete; Elsa è malata al cuore.

 7-14 Maggio 2006. Questo è l’intervallo temporale in cui tutte queste sfortunate persone possono realmente sperare di risolvere i loro gravi problemi.

Molto spesso infatti alcune malattie sono curabili soltanto ed esclusivamente attraverso il trapianto di organi. Nella settimana suddetta dunque sono state indette le IX Giornate Nazionali Donazione e Trapianto di Organi.

Per molti, tanti, questa è un’occasione per far del bene senza però che questo turbi in qualche modo la nostra giornata quotidiana, ma per pochi, per quei pochi, essa si trasforma in un’imperdibile occasione per vedere il proprio figlio guarito, per non esser più sottoposti a quella terribile tortura della dialisi, per non poter più portare addosso, quasi fosse una palla al piede, l’odioso catetere, per poter finalmente avere un cuore normale, un rene efficiente, un fegato funzionale o magari chissà, un nuovo polmone.

La donazione di organi è una risorsa che al Sud e al Mezzogiorno è in crescita ma che potrebbe crescere ancora se ci fossero più frequenti e penetranti campagne di sensibilizzazione come questa, soprattutto considerando il fatto che la richiesta di organi non si esaurisce mai e anzi è sempre viva e insistente.

Tutte queste parole porrebbero interessanti e seri interrogativi circa la donazione vista come una fonte di guadagno o meglio, di sopravvivenza per chi patisce la fame e gli stenti, vendendosi un rene, un polmone.

E che dire della donazione poco prima che il donatore possa morire, anticipando magari la sua morte? Quando un individuo è morto “cerebralmente”, lo si donerebbe il suo cuore? Chissà, sono decisioni sicuramente ardue e difficilissime e comunque qui si entra nell’altro problema dell’eutanasia che forse, non è così slegata o non connessa con la donazione degli organi. E ancora quante persone donano, riescono o hanno la forza di donare in tali condizioni?

E’ una questione complessa da affrontare e da risolvere ma una cosa è certa: in alcuni casi, un semplice gesto, tragico per chi lo fa, può essere davvero vitale e serve a salvare vite. Pensiamoci. Per maggiori informazioni sull’iniziativa visitare i siti www.trapianto-giornatanazionale.it e www.daivaloreallavita.it .

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