Palazzo di Città applaude il neodeputato Gero Grassi

Nicolò Marino Ceci

“Un padre spirituale che consiglia e aiuta senza mai tirarsi indietro”, l’ha definito Mimmo Paparella

1 commenta

Tanto impegno e tante responsabilità. Queste sono le parole, le idee, le richieste e i programmi che sono emersi nel comizio di celebrazione del neodeputato Gero Grassi, tenutosi nella sala consiliare comunale di fronte a tutta l’amministrazione.

Cerimonia formale e solenne dunque, che ha visto una notevole, ampia e nutrita partecipazione popolare di consiglieri, come Santina Mastropasqua, Tommaso Malerba, Alfio Giuga, Aldo Sigrisi, Maria Grassi Polini e Nino Antonelli, intervenuti per porgere il oro saluti all’onorevole. 

Particolarmente sentito è stato l’intervento del consigliere Mimmo Paparella che, da “giovane consigliere e da consigliere giovane” parla di Gero come di un suo perenne punto politico di riferimento, una sorta di “padre spirituale che consiglia e aiuta senza mai tirarsi indietro”. Molto sentito anche l’intervento di Franco Amendolagine che parla di sviluppo, Mezzogiorno e Terlizzi, trinomio difficile e complesso che non ha ancora solide basi economico-commerciali.

Parla anche il Sindaco Di Tria, Michele De Chirico poi, in qualità di Presidente del Consiglio, consegna al Grassi nazionale una pergamena in ricordo di questo importante giorno.

E,alla fine,è il turno di Gero, che descrive con alcune pennellate, il suo iter politico che lo ha portato fin qui, parla di impegno, di difficoltà e di sacralità dell’incarico che investe, per l’Italia e per Terlizzi.

Grandi responsabilità e onori significano per lui esser onorevole e sente di voler dare nei prossimi tempi alla nostra cittadina un contributo importante e fondamentale per poter finalmente decollare, anche perché Terlizzi è ricca di fermenti e di cervelli. Appunto. Terlizzi è un paesino di circa 28000 abitanti, di origini contadine, a pochi km dalla murgia, insomma un piccola paese che per certi versi è ancora orgogliosamente “antico”.

Un paese ora a trazione floristica ma che non disdegna le sue umili origini. Bene. Seppur piccolo piccolo (pensiamo ad esempio rispetto a Corato o Andria), si è dimostrato in passato e ancor oggi un vivaio e un laboratorio ricco di fermenti che sono culturali e anche politici in quanto è proprio il continuo fermento culturale che forma, istruisce e arricchisce la classe politica che di conseguenza possiede maggiori strumenti per poter governare e gestire (ma non dirigere).

Nichy Vendola ne è un recentissimo esempio, diventando, da dirigente nazionale dei giovani comunisti, onorevole e ora Presidente della Regione Puglia di Rifondazione Comunista. Poi c’è anche il “nuovo” consigliere provinciale dei DS Flavio Omobono e infine Gero Grassi. Gero viene dalla Democrazia Cristiana, quella Morotea, sensibilmente aperta alle istanze di rinnovamento che venivano dalla sinistra di quei tempi.

 E’ da lì che è partito il suo lungo percorso formativo passando poi, al momento della fine della DC, nei popolari e diventandone Segretario provinciale nel 2001, giungendo infine ne “La Margherita”, diventando subito Coordinatore Provinciale nel 2002 e infine Coordinatore Regionale nel 2003. Da allora a oggi il passo è “breve”. Oggi appunto onorevole.

Trovo sensazionale che la minuscola Terlizzi sia madre nello stesso tempo di questi talenti che tanto hanno dimostrato di saperci fare. La vera protagonista è, secondo me, proprio Terlizzi, fautrice di un’attività politica molto intensa rispetto ai paesi viciniori. E’ la Piazza di Terlizzi, il Chiostro delle Clarisse, l’utero della cultura cittadina, le antiche mura della Cattedrale, il centro storico, Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo. Allora buon lavoro e in bocca al lupo.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!