“Maggio della legalità”: Terlizzi si schiera contro la criminalità

Nicolò Marino Ceci

Cinque conferenze per educare e sensibilizzare la citadinanza

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“Sicurezza e legalità” è il titolo della prima conferenza che apre il “Maggio della Legalità”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alla legalità del Comune di Terlizzi rappresentato da Roberto Covolo.

Si tratta di una manifestazione volta alla sensibilizzazione delle genti alla legalità o per meglio dire alla cultura della legalità, che quindi non è rigida e mnemonica osservazione delle legge e delle sue applicazioni ma interiorizzazione della stessa e sua comprensione. Sicuramente l’obiettivo è ambizioso e non si raggiunge solo con queste episodiche iniziative ma è molto positivo che si cominci in qualche modo.

Dunque “Maggio della legalità”, ovvero 5 conferenze programmate durante tutto il mese di Maggio, supportato da “Libera”, associazione contro le mafie, dalla F.I.D.A.P.A. , Nazionale Italiana Cantanti e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Puglia e dalla Presidenza del Consiglio Provinciale di Bari.

Tutto in grande stile come i prestigiosi relatori invitati: vertici locali e nazionali della FIDAPA, della Federazione Nazionale Antiracket e della LIBERA e vertici istituzionali della provincia barese. Alla prima conferenza, Maurizio Altomare, Segretario Associazione Provinciale Antiracket, apre i lavori affermando che “la criminalità è un freno allo sviluppo e la legalità è il diritto del cittadino che deve servire a risvegliare le coscienze.”

Il suo messaggio si fa presto chiaro: “dobbiamo fare di più dato che molto spesso non facciamo abbastanza. Molto spesso anziché abbandonarci a inutile rassegnazione, dovremmo cominciare proprio da noi stessi.”

La conferenza raggiunge immediatamente il cuore del problema che viene poi ampiamente approfondito e sviscerato con un’attenzione geometrica e geografica notevole dal Presidente della Regione Puglia Nichy Vendola: “Ho impiegato 13 anni della mia vita contro mafia e criminalità. Mafia e criminalità non sono però solo “Cosa Nostra”, che opera prevalentemente in Sicilia e negli Usa: non dimentichiamo la “n’drangheta”. Quest’ultima infatti è un’organizzazione criminosa più potente e capillare della prima dato che è stabilmente presente in Lombardia, Liguria, Canada, Usa, Sud America, intera Europa. Inoltre queste organizzazioni malavitose non sono solo criminologia ma anche e soprattutto sociologia, economia, complesso centro di potere. Non è più sufficiente la lotta militare ma serve ora la bonifica dei poteri complessi. In questo singolare contesto l’usura diventa poi una cerniera tra economia lecita e illecita e serve a spompare l’impresa, piccola media e grande; non fa differenza. Conclusione: dobbiamo combattere l’illegalità alla fonte, prima che sorga.”

Insomma si aprono subito scenari interessanti e passaggi inquietanti che è giusto divulgare in un momento come quello che viviamo di tanta disinformazione. Comincia dunque ufficialmente il “Maggio della legalità” a Terlizzi, comincia, speriamo, un tanto atteso cambiamento della mentalità popolare indirizzato verso la cultura del rispetto della legge in tutte le sue forme.

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