Fiori di Terlizzi a Genova nell’Europa e nel mondo

Nicolò Marino Ceci
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Dal 21 Aprile al 1° Maggio. Questo è l’intervallo di tempo, i giorni in cui Terlizzi è riuscita a guadagnarsi una vetrina internazionale nella Fiera di Genova che si tiene ogni 5 anni: “Euroflora 2006  Fiori, colori profumi e altri incantesimi”.

Si tratta in sostanza dell’”esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale” che si sta tenendo a Genova appunto in una struttura moderna ed enorme all’avanguardia e suggestiva.

Dall’alto si nota un gigantesco padiglione centrale di 3-4000 mq attorno al quale si sviluppa un complesso rettangolare uniforme e compatto che contiene al suo interno centinaia di stand raggruppati in 29 grandi aree: 13 corrispondenti alle varie regioni presenti, 15 corrispondenti a Stati come Australia, Belgio, Cina, Filippine, USA, Vietnam e 1 riservata alle delegazioni dei comuni italiani.

La costruzione, dall’aspetto spettacolarmente futuristico contiene al suo interno creazioni ornamentali e flogistiche molto immaginifiche e artisticamente evocative: figure umane, animali, di oggetti colpiscono l’occhio del visitatore che ne rimane estasiato. 756 i concorsi che avranno luogo in questi giorni con regolari giurie, comitati di presidenza e d’onore.

Numerosi gli organi organizzativi e direttivi. Tra i vari espositori molti privati come il terlizzese Francesco Tricarico rappresentante coldiretti, presidente consorzio anthera, che ha mostrato favolose gerbere e variopinte rose e delegazioni istituzionali come la stessa delegazione Terlizzese con il marchio “Ecoflower” e quello Pugliese caratterizzata anche dalla presenza di  florovivaisti di Leverano e Traviano, poli produttori del fiore in provincia di Lecce.

Tra le varie composizioni di fogliame esposte, una di quelle prodotte da Tricarico si è aggiudicata addirittura il premio di “Miglior composizione di verde reciso”, vincendo quindi uno dei numerosi concorsi indetti.

La gestione degli spazi e degli spazi espositivi è molto mirata e punta sicuramente alla spettacolarità: nel padiglione centrale per esempio si erge possente una collina centrale con 8 bruchi floreali che vi si arrampicano alti circa 10 m.

Le scenografie e le sculture di fiori dunque abbondano ma ciò che più mi preme far notare è che ancora una volta Terlizzi, dopo l’occasione annuale del Festival di Sanremo, la coronazione floreale della cerimonia di inaugurazione del teatro “La Scala” di Milano e anche “No more gaps” si è ritagliata un’altro piccolo oblò sulla scena internazionale, anzi, mondiale, uscendo dai ristretti confini del mar Mediterraneo e affacciandosi sui grandi e sterminati oceani del mondo.

Il commercio floristico e florovivaistico terlizzese, attualmente in crescita, ha ancora una volta una possibilità di poter sbocciare e poter affacciarsi prepotentemente sul mercato commerciale barese, pugliese e italiano, proponendo un prodotto di certa e sicura qualità.

Questo è un periodo molto favorevole e proficuo per le realtà floristiche terlizzesi che stanno ricevendo numerosi assist dalle istituzioni e una fiducia che sicuramente non sarà delusa. Le attese sono tante ma come in altre occasioni, i floristi terlizzesi non mancheranno all’appuntamento.

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