L’istituzione della DE.C.O.TER arriva in Consiglio comunale
La prima commissione consigliare che si occupa del settore agricolo, ha preso in esame il provvedimento di istituzione della D.E.C.O.TER elaborata dall’assessore alle Politiche Agricole e Floricole del Comune di Terlizzi Giuseppe De Noia, provvedimento su cui l’Amministrazione stava lavorando da tempo.
L’esame del provvedimento è passato attraverso la commissione senza alcun ostacolo e ora dovrà essere portato in Consiglio Comunale dove dovrà essere approvato.
Ha affermato l’assessore De Noia: “Questo porvvedimento è stato elaborato, fatto proprio e proposto dall’assessore alle Politiche Agricole e Floricole, sulla base di una iniziativadi tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche locali, lanciata dall’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia a livello nazionale.
La Denominazione Comunale di Origine, per la città di Terlizzi, potrebbe rappresentare un punto fermo di partenza per la valorizzazione delle produzioni tipiche locali, come ad esempio il Fiorone Domenico Tauro (fiorone nero detto mangtaur), l’uva da vino nera e bianca Nicola Tamborra (uva detta col tamborre) e le varie sagre enogastronomiche che sempre più stanno valorizzando quelli che erano i poveri dei vecchi agricoltori della città di Terlizzi, come ad esempio la SAgra dell’olio, delle olive e degli antichi sapori, che sempre più stanno assumendo una connotazione di livello non solo locale, ma anche provinciale e regionale;
penso inoltre alla vecchia e tanto cara campionaria Levantflor, per la valorizzazione delle nostre produzioni floricole e che tanto lustro ha dato alla città di Terlizzi negli scorsi anni, portando il fiore di Terlizzi alla ribalta nazioale e europea; penso al Museo della Civiltà Contadina, che potrebbe forgiarsi di una connotazione tipicamente locale lanciata a livello regionale e nazionale, ma che ormai da diversi anni giace in un totale stato di abbandono”.
Con questo marchio quindi, il Comune interverrebbe a sostegno del patrimonio delle tradizioni agricole locali, i cui reperti ritroviamo all’interno del Museo della Civiltà Contadina.
Con l’istituzione della Denominazione di Origine Comunale, diventa più semplice il percorso per un riconoscimento con connotazioni nazionali ed europee, come ad esempio la DOP Denominazione di Origine Protetta; la DOC la Denominazione di Origine Controllata; l’IGP Indicazione di Origine Protetta.
Continua De Noia: “Io penso e ne sono fermamente convinto che l’approvazione della Denominazione di Origine Comunale Terlizzi, raprresenterà un punto fermo di partenza per la valorizzazione e la tutela delle nostre antiche tradizioni e delle nostre produzioni tipiche. Questo provvedimento di tutela e di valorizzazione, s’inserisce in un contesto molto più ampio, che vede l’Amministrazione comunale, portare avanti, anche un progetto dell’Unione Europea, Progetto Life Ambiente, che vedrà molte aziende floricole operanti sul territorio e nel distretto Nord Barese, fregiarsi del marchio comunitario Ecoflower Terlizzi”.
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