Nuovo P.S.R.: opportunità per il territorio
“Abbiamo un mondo di produzione-trasformazione molto frammentato che non riesce a penetrare il mercato. Ai finanziamenti ai piccoli agricoltori non seguono interventi mirati facendo si che vengano abbandonati a loro stessi. Dobbiamo favorire l’associazionismo e l’aggregazione, propiziando competitività e di conseguenza prezzi di produzione più bassi; non a caso abbiamo pensato a questo appuntamento per Terlizzi.”
Sono queste le prime riflessioni inerenti alla creazione del nuovo P.S.R., cioè Piano di Sviluppo Rurale, una serie di pianificazioni volte a organizzare e ristrutturare le attività delle singole imprese per uno sviluppo rurale, quindi agricolo e olivicolo più organico.
Proprio l’Asso. Pr. Oli, l’associazione dei produttori olivicoli, ha fortemente voluto questa nodale conferenza a Terlizzi Giovedì 23 Marzo nel Chiostro delle Clarisse, richiedendo la doverosa presenza di Nicola Ruggiero, Presidente della Coldiretti e l’autorevole contributo di Enzo Russo, Assessore Regionale alle Politiche Agricole, coordinando il tutto grazie all’intervento di Francesco Tricoli, Direttore dell’Asso. Pro. Oli., che apre i lavori di un’umida sera con le suddette importanti parole.
“La prima importante novità del nuovo PSR sta nel fatto che si da più autonomia agli investitori: questa è però un’arma a doppio taglio dato che rischiamo di farlo diventare una scatola vuota di divisione di soldi; rischiamo di essere l’anello debole della catena.”
Purtroppo in Puglia c’è un approccio drammatico all’attività agricola dato che si ha paura di ottenere i finanziamenti per le responsabilità che da questi derivano. “Dobbiamo puntare soprattutto sui giovani favorendo il loro ingresso nel mondo della produzione agricola.”
E’ anche per questo che il nuovo PSR si articola nei seguenti 4 importanti punti:
1)miglioramento del settore agricolo-forestale;
2)promozione dell’ innovazione e dell’integrazione delle filiere: abbiamo piccole aziende e grandi conduttori, nel senso di conduttori anziani, mentre l’ideale sarebbe il contrario, cioè grandi aziende e piccoli conduttori;
3)potenziamento degli strumenti fisici e telematici;
4)miglioramento delle capacità imprenditoriali e professionali.
Un nuovo tipo di agricoltore diverso da quello di qualche tempo fa dato che deve avere una nuova preparazione in cui devono esserci nozioni di management, economia, fisica e chimica.
Si stanno sviluppando nuove tecnologie che fanno dell’agricoltura una disciplina non più di braccia ma di testa. “E’ necessario far capire ai nostri giovani che il settore agricolo ha pari dignità degli altri settori, anche perché l’agricoltura sta diventando uno strumento di difesa e salvaguardia del territorio.”
A proposito di ciò Enzo Russo statuisce chiaramente che l’agricoltura sta diventando plurifunzionale in quanto può interagire addirittura con il turismo e quindi con la tutela del territorio e del patrimonio ambientale. In virtù di tutto ciò è d’obbligo un patto istituzionale per rivolgere un’attenzione maggiore ai protagonisti diretti del settore per poi poter trovare la soluzione migliore attraverso tavoli di concertazione.
“Occorre dunque costruire insieme un apparato che aiuti e che soccorra ma che non lasci soli i singoli produttori.” Le conclusioni spettano a Gerolamo Grassi, candidato alla Camera per l’Ulivo, che ricorda orgoglioso che le boccette di olio distribuite in campagna elettorale, sono di un’azienda Biscegliese.
Inoltre sposta l’asse del discorso a livello locale parlando del nuovo mercato dei fiori e chiedendo alla nuova amministrazione di “cercare con urgenza la soluzione migliore possibile sfidando l’impopolarità ma con l’appoggio della regione. I tempi potrebbero essere molto lunghi; dobbiamo darci una mossa.”
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