Centrosinistra: “Tutti uniti verso il 9 e 10 Aprile”

Nicolò Marino Ceci
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“Un unico uomo al governo, un uomo solo al comando; tutto nelle sue mani, ascoltando solo se stesso e trasformando le finalità del proprio incarico istituzionale in manutenzione del proprio potere e della propria influenza. Questo è il modello di governo contro cui dobbiamo lottare e batterci, fondando la nostra azione politica sulla partecipazione popolare, nelle piazze, casa per casa, porta a porta.

 L’arma reale del centrosinistra è la passione e l’entusiasmo che devono essere il sintomo di una gran voglia di cambiamento. Perciò continuate ad appassionarvi e siate interpreti del ‘nuovo sogno italiano’ per una nuova Italia e per una nuova Italia in Europa. ”( Michele Emiliano, sindaco di Bari)

 “Dobbiamo riappropriarci del gusto del confronto e far recuperare ai nostri giovani i loro sogni. Spero che Gero saprà rappresentare degnamente la nostra città e la nostra regione dato che il laboratorio pugliese è un ottimo punto di riferimento delle politiche nazionali e auguro alla mia lista “uniti nell’Ulivo che possa riconquistare la politica con la P maiuscola e l’Italia intera.”( Elena Gentile, assessore regionale alle politiche sociali) ”

“Sono molto emozionato perchè questa volta mi trovo in prima battuta; dobbiamo ridare nuova speranza e futuro a una classe di giovani e disoccupati che non ha più un barlume di speranza. A noi spetta il compito di realizzare una realtà diversa in cui dobbiamo dare un senso al nostro agire politico per poter riconciliare la Puglia all’Italia e all’Europa.

I nostri figli purtroppo hanno un domani peggiore di quello dei nostri genitori che andavano in terre straniere in cerca di fortune. Dobbiamo inaugurare un percorso di comune collaborazione tra realtà comunali e la realtà Stato: in un mondo globalizzato come il nostro dunque, solo uniti e a testa si può andare avanti e costruire un futuro diverso.

La storia di un popolo infatti non passa attraverso la resurrezione di una sola persona ma attraverso la resurrezione dell’intera comunità. In questo senso Terlizzi è il fulcro di un nuovo cambiamento, però ostacolato inutilmente e ingiustamente dalla nuova legge elettorale che mi toglierà la possibilità di misurarmi direttamente con l’elettorato insieme agli altri candidati. Al freddo di stasera sono sicuro che corrispondono cuori caldi colmi di passione. Non credo nelle rivoluzioni ma statemi vicini.”

7/3/2006: queste sono le parole con cui Gero Grassi ha inaugurato e dato inizio a Terlizzi alla nuova campagna elettorale per le elezioni politiche del 9 e del 10 Aprile. In piazza Cavour la temperatura sfiora pochi gradi ma l’entusiasmo è grande ed è il collante che lega la folla accorsa ad ascoltare il pubblico comizio.

 I candidati terlizzesi per queste elezioni politiche sono quindi rispettivamente 3 e sono la prova provata che un paesino di poco meno di 30000 abitanti sia politicamente attivo e vigile, pronto al confronto e alla sfida elettorale: Giuseppe Volpe di Rifondazione Comunista candidato alla Camera, Gero Grassi, Coordinatore Regionale della Margherita, alla Camera dei deputati per l’”Ulivo (che è la lista che rappresenterà e includerà, solo alla Camera, i partiti di Margherita, Democratici di Sinistra e Repubblicani Europei), Flavio Omobono, consigliere provinciale dei D.S., al Senato della Repubblica per i D.S. e infine Nino Antonelli, consigliere comunale di Terlizzi prima dei Verdi e poi dei Socialisti Autonomisti, al Senato per il nuovo partito “la Rosa nel Pugno”.

 E’ dunque cominciata una nuova campagna elettorale che si connota e si distingue da quelle che l’hanno preceduta negli ultimi anni perché si baserà non sulla scelta del o dei candidati appartenenti ai vari partiti, ma sulla scelta del partito. Tutto dunque si giocherà non più sulla forza del candidato e sulle sue qualità di uomo politico che farà da traino alla lista nella quale si trova, ma sulla nitida “ideologia” del singolo partito nella quale l’elettore dovrà riconoscersi e in virtù della quale dovrà, eventualmente, dare il suo voto.

 Purtroppo tale nuova riforma inasprirà, come ai tempi della vecchia Italia del proporzionale, le dinamiche politiche sia all’interno dei partiti che fra i vari partiti stessi. All’interno dei partiti cresceranno a dismisura le “lotte” per emergere e per poter finire poi nelle liste elettorali mentre tra i vari partiti potrebbe aver luogo un accresciuto sentimento di rivalità e concorrenza per poter affermarsi, come, d’altronde, sta già accadendo ora e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Insomma si preannunciano tempi non facili che non aiuteranno di certo chi sarà al governo. Un grosso in bocca al lupo a tutti i candidati Terlizzesi.

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