Carnevale a Terlizzi: il video e le foto

Nico Andriani e Nicolò Mariano Ceci

La tradizionale corsa dell’anello

2 commenta

Anche quest’anno la tradizione terlizzese si è sposata col carnevale con la classica Corsa all’Anello nel primo pomeriggio di domenica scorsa, dopo che le nuvole avevano concesso una piccola tregua lasciando spazio ad un caldo sole quasi primaverile. In questa sartiglia i cavalieri vestiti a maschera tentano di infilzare un anello sospeso su una fune. In passato ai vincitori spettavano provoloni piccanti, oggi medaglie e lattine d’olio.

Il Comitato organizzatore della corsa all’anello presieduto da Gabriele Fidelfo con il patrocinio della Provincia di Bari e il Comune di Terlizzi in collaborazione con il periodico Città Domani, ha organizzato il pomeriggio con un corteo di cavalieri e auto d’epoca a cura di privati e del coordinamento di Molfetta del Fiat 500 club Italia per le vie cittadine per poi passare sullo spiazzo antistante via Torino per la tradizionale sfida di carnevale.

Diciannove cavalieri e cavalli, tra cui il vincitore della scorsa edizione Giuseppe De Simine in sella a Furia (n.7) si sono sfidati alla presenza del pubblico, delle autorità e dello staff di Radioflorlevante.

La giuria presieduta da Gaetano Dell’Aquila e composta da Mino De Nicolo, Malerba Michele e Vincenzo e Giovanni Vallarelli ha stabilito nelle tre manches di gara l’ordine dei vincitori: al primo posto si è piazzato Quercia Michele in sella a Ramon (n.10) con 9 punti, al secondo Chiapperini Angelo in sella a Zeus (n.19) e a parimerito al terzo posto il veterano De Simine Nunzio in sella a Simona (n.6) e Friello Stefano montante Nuvola (n.3). Sfatati perciò i pronostici che davano Pierluigi Sigrisi come favorito.  
 
Le modalità di assegnazione del punteggio prevedevano 1punto nel caso lo spadino toccava l’anello, 3 punti se lo spadino del cavaliere entrava nell’anello ma questi cadeva e 5 punti nel caso lo spadino infilzava l’anello.

Una tradizione che si rinnova di generazione in generazione, visto il pubblico presente pieno di padri e figli che non perdevano l’occasione per farsi fotografare leggermente impauriti sul loro cavallo preferito.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!