M’illumino di meno

Nico Andriani

La CGIL Terlizzese inaugura le adesioni all’iniziativa promosso da Radio 2

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Una lettera firmata il 14 febbraio da parte del coordinatore della Camera del Lavoro CGIL di Terlizzi è stata indirizzata agli autori Redazione della trasmissione di Radio Rai Due Caterpillar in adesione all’iniziativa “M’illumino di meno”, promossa per il terzo anno dal network radiofonico.

L’iniziativa fa da apripista alla seconda giornata nazionale del risparmio energetico, il 16 Febbraio 2006, ideata e sostenuta dallo stesso programma radiofonico per sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni alla cultura del risparmio energetico, dell’abbattimento degli sprechi e delle “esagerazioni” energetiche.

Il petrolio e il gas cominciano a scarseggiare, le rinnovabili incidono poco ed il nucleare non offre garanzie sulla sicurezza. Le risorse scarseggiano ma la richiesta aumenta e ad oggi non ce ne siamo preoccupati più di tanto e gran parte dell’energia la sprechiamo ed è necessario avere coscienza del problema.

L’anno scorso avevano aderito all’iniziativa migliaia di privati cittadini, molte associazioni ambientaliste e della società civile oltre a rappresentanti del mondo politico. Ci furono anche centinaia di aziende che si impegnarono dalle grande multinazionali come IKEA, IBM e Autogrill alle piccole gelaterie di minuscoli paesini.

Alcune amministrazioni decisero di aderire spegnendo per qualche minuto l’illuminazione di luoghi simbolici delle proprie città per riflettere sul tema del risparmio energetico: il 16 febbraio scorso, intorno alle 19.00, restarono al buio le principali piazze di Bologna, Bari, Napoli, Padova, Palermo, Pescara e molte altre, oltre all’Arena di Verona, Palazzo Vecchio a Firenze, la via dell’amore alle cinque terre e la mitica piazzetta di Portofino.

La novità di quest’anno riguarda l’ampliamento del raggio di azione: il risparmio riguarderà non solo l’energia elettrica ma anche l’energia necessaria per i trasporti e per il riscaldamento degli edifici. Il prossimo sedici febbraio si punta ad adottare dei comportamenti diversi nell’ambito della mobilità e in quello dei microclimi di case e uffici.

Si potrà andare a lavorare a piedi o coi mezzi pubblici, oppure stare in macchina in quattro invece che da soli e magari invece che tenere i 100 km/h di media, scendere a 80. Le scuole stanno già organizzando veri e propri esodi di massa di studenti a piedi, negli uffici di molte aziende si potrà abbassare di uno o due gradi il riscaldamento e magari invece che stare in maniche di camicia indossare un semplice golf.

L’unico modo per cambiare radicalmente le prospettive di vita del pianeta terra è quello di darsi da fare in prima persona, cambiare il proprio stile di vita e convincere altri a fare altrettanto.

L’intera iniziativa sarà seguita da tre esperti scientifici: Maurizio Pallante, Gianni Tamino e Mario Palazzetti.
Nei giorni scorsi anche l’Amministrazione ha affisso per le strade del paese inviti ad un uso più corretto e oculato del riscaldamento e dell’energia elettrica in casa a seguito del calo delle fonti d’energia disponibili, e adesso spetta alla cittadinanza decidere se partecipare o meno a questa interessante iniziativa, che, quasi in forma di gioco, ci possa rendere maggiormente responsabili dei nostri consumi.

Un primo approfondimento sarà possibile averlo recandosi all’esterno della CGIL dove è stato esposto un “volantone” di sensibilizzazione mentre su www.caterueb.rai.it è possibile trovare tutte le informazioni aggiornate relative alla Giornata, accompagnate da un simpatico jingle composto dall’eclettica Banda Osiris, ospite fissa del programma di seconda serata domenicale su raitre Parla Con Me.

Il Decalogo di M’illumino di meno

Cosa si può fare per ridurre gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri dell’energia.

1. eliminare gli sprechi: ad esempio spegnere le luci quando non si è nella stanza;
2. aumentare l’efficienza con cui si usa l’energia: ad esempio usare elettrodomestici in classe A, o meglio ancora A+ e A++
3. eliminare gli usi impropri: ad esempio non usare energia elettrica per fare calore, come negli scaldabagni elettrici o nelle piastre elettriche per cucinare

Il risparmio energetico correttamente inteso si può ottenere in due modi complementari:

– Assumendo comportamenti responsabili per far funzionare al meglio gli impianti esistenti:
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare sovente il frigorifero; pulire spesso la serpentina, perché la polvere riduce la sua efficienza e tenerla a una certa distanza dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si porta l’acqua a ebollizione; evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola perché di lato non scalda; far bollire al minimo, tanto la temperatura di ebollizione non cambia
5. abbassare i termosifoni e non aprire le finestre se si ha troppo caldo
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

– Sostituendo gli impianti poco efficienti con impianti più efficienti
1. lampade ad alta efficienza: a parità di potenza consumano delle lampade normali; ovvero ce ne vogliono 6 per consumare come 1 lampada normale
2. elettrodomestici di classe A o superiore
3. apparecchi elettronici ad alta efficienza
scaldabagni a gas senza accumuli
4. termovalvole da applicare ai termosifoni per programmarne l’accensione in relazione alle esigenze (perché tenerli accesi tutto il giorno nelle camere da letto o nei salotti che non si usano?) e per regolarne automaticamente la temperatura (perché continuare a tenerli accesi quando si sono raggiunti i gradi desiderati?)
5. caldaie a condensazione

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