Morto un giovane Terlizzese
La festa si trasforma in tragedia
La disgrazia ha colpito Terlizzi in una cornice gioiosa come quella della notte di Natale.
All’1.30 del 25 dicembre una macchina lanciata a folle velocità sulla Ruvo-Terlizzi in prossimità del paese non riesce ad evitare una macchina posta in attesa davanti a sé e, urtando inevitabilmente, perdendo il controllo della stessa , finisce per schiantarsi contro il muro di Villa Anita, facendone un ammasso di lamiere e intrappolando i due conducenti, due giovani sposi, al suo interno.
La calca di giovani si è formata all’istante ben prima che arrivasse l’ambulanza a tentare di estrarre i corpi dalle lamiere per portarli d’urgenza in ospedale, mentre nel frattempo l’ingresso di Terlizzi da Ruvo e la sua uscita, veniva bloccato dai volontari del Pronto Intervento.
Il ragazzo era conosciuto in paese, come in ogni piccolo paese si fa presto a farsi un nome o una nomea a seconda dei casi, e nei tantissimi giovani presenti nella notte che cercavano alla meno peggio di dare una mano si leggeva negli occhi l’angoscia di stare vedendo la vita di un loro coetaneo prima che compagno andare lentamente via.
La vita del giovane Christian Malliuz si è spenta in mattinata e delle corone di fiori poste a ridosso del muro distrutto dall’urto tremendo stanno a ricordare un giorno che per la propria famiglia, a partire dalla moglie sposata da poco e dal figlioletto di un mese, si è trasformato da oggi in poi in fonte di dolore inesauribile.
Anche Terlizzi piange, e forse più per rabbia che per dolore, perché si diceva che il ragazzo non fosse un tipo cauto alla guida e che gli piacesse “andare forte” e allora ci si chiede perché in paese tanti ragazzi scelgano questa vita di sfide, sfida alla regole della strada come sfida alla regole della società, sentendosi padroni del tutto eppure essendo padroni del niente.
Non è giusto perdere una vita così, in un’età così giovane e che può riservare ancora tante scoperte, e soprattutto perderla in un incidente stradale che si poteva evitare, solo se..
Solo se quella macchina non fosse andata così maledettamente veloce, solo se fosse partita un po’ prima o un po’ più tardi, solo se ci fosse stata un po’ di prudenza; noi uomini ci vantiamo di essere così padroni del mondo e di poter contrastare la natura e di poter prevaricare anche l’uno sugli altri, eppure basta una frazione di secondo, un battito di ciglia per togliere una vita, e non è possibile contrastare in alcun modo la potenza del destino, che ci lascia così impotenti di fronte alla vita, così arrabbiati di fronte alla morte.
Siate prudenti, siamo prudenti.
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