Dopo Ricognizione, Hebdomas e Collegamenti, la saga continua

Nicolò Marino Ceci
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16,17,18 Dicembre. Corso Dante. Sono queste le coordinate temporali e spaziali della nuova trovata di Maria Bonaduce e del suo consorte Giovanni Morgese. Proprio così, per questi 3 giorni, rispettivamente venerdì, sabato e domenica, lo “stradone”, su concessione del comune di Terlizzi si trasformerà in una caratteristica tavolozza  colorata piena di bancarelle, mostre e curiosi visitatori.

Ci saranno venditori ambulanti dei più diversi e tra le loro variopinte, tipiche e sgargianti bancarelle spiccherà la mostra tenuta da giovani ragazzi pieni di idee, inventiva, voglia di fare e di cose da dire. Dopo “Ricognizione”, “Hebdomas” e “Collegamenti” , infatti, quasi lo stesso gruppo di ragazzi, con qualche nuovo innesto si cimenterà anche in questa altra nuova, divertente ma impegnativa impresa.

I due attivi e inesauribili consorti,  sono stati chiari: si potranno esporre i manufatti all’interno di un locale situato ovviamente su corso Dante, subito dopo la pinacoteca comunale, dove questi si potranno osservare e scrutare con luci che renderanno il tutto ancora più suggestivo, oppure all’esterno, posizionandoli sui grandi e spaziosi marciapiedi del nostro “stradone” , all’ombra del verde fogliame di tigli malinconici.

Nell’ambiente interno suddetto saranno esposti disegni, quadri, foto, collages, mentre all’esterno ci saranno opere realizzate con “materiali di scarto” come cartone, plastica, carta e altri materiali di poco valore. Non solo. Corso Dante verrà chiuso al traffico favorendo e incentivando la curiosità del cittadino terlizzese che potrà dedicarsi con più attenzione, interesse e calma a questa simpatica iniziativa.

Insomma tutti questi sono gli ingredienti per onorare giustamente l’ultimo fine settimana prima di Natale. Quindi non resta altro che recarci numerosi ad apprezzare con piacere e stupore i frutti di quest’altro progetto prenatalizio incorniciato dai magnifici palazzi secolari appartenuti a nobili e facoltose famiglie come Marinelli e De Napoli.

Che poesia corso Dante, illuminato da mille luci, brulicante di genti in una fredda e gelida sera di Dicembre, con la luna, egoista, che invidiosa della sua bellezza, si mette in mostra rischiarando il cielo tenebroso con il lento e dolce fruscio di sottofondo dei tigli stanchi.

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