Vade Retro, Ecomostro!
1998. Dopo aver occupato con un obbrobrioso cantiere per oltre 8 mesi, viene ultimata l’ edificazione del complesso situato di fronte a largo la ginestra, costituito da graziosi gradoni cinti da ringhiera che vanno a poggiarsi con sublimità e grazia su 2 bagni per uomini.
La raffinatezza e beatriciana bellezza della struttura sta, oltre che nel suo celestiale colore giallo-urina,che peraltro fa pendant e richiama le toilettes su cui si regge, nella sua schizofrenica e contraddittoria utilità. Infatti i gradoni presuppongono che la gente vi si soffermi per sedersi, magari per chiacchierare, scherzare, socializzare o anche consumare nelle pace di una bella mattina di Agosto un fresco gelato al gusto di limone, o anche che dei bambini possano giocarci sfogando i loro infantili, giocosi e innocenti istinti.
Tuttavia però, se è Agosto fà caldo e se fa caldo gli odori diventano più nauseanti, soprattutto quelli dell’urina o delle feci che ti si infilano prepotentemente nelle narici e non puoi non respirarli. Quindi sui gradoni mi posso sedere ma se sono nauseato da cattivi odori, che avrebbero dovuti essere concepiti nella creazione di tale struttura, sono in sostanza, problemi miei.
Lungi dal voler obiettare superfluamente, vanamente e inutilmente sui criteri strutturali che hanno portato questo obbrobrio al disuso e all’inagibilità, è anche importante chiarire che i bagni pubblici in generale, sono poco manutenzionati e tralasciando il fatto che sono poi lasciati alla libera iniziativa di vandali scriteriati,sono anche molto sporchi e pertanto ricettacolo di infezioni, rischiose per un adulto ma letali per un giovane organismo come quello di un bambino che se per sbaglio finisce per raccogliere una pallina con cui stava giocando vicino a uno dei bagni, può andare in contro a patologie non indifferenti.
Insomma come ben si comprende è necessario eliminare questo grazioso, fine e raffinato ecomostro</STRONG>; qualche tempo fa fu approvata in giunta la delibera per l’attuazione di un concorso di idee per valorizzare questo palazzetto dello “sporc”.
Pertanto sarebbe bello che tutti partecipassero con le loro idee a questo progetto</STRONG>; personalmente credo che lo si potrebbe radere al suolo e edificarvi una struttura coperta per adibirla a sala-dibattiti,fittandola a venditori ambulanti in occasione della festa patronale, quindi uno spazio dedicato ai giovani dove poter proiettare films o documentari, avvicinandoli così a qualcosa di positivo e costruttivo.
Si potrebbe però anche costruire qualche giostrina per bambini ,oppure altri servizi a disposizione dei cittadini come cabine telefoniche, un punto informazioni dove poter dare utili informazioni a cittadini e non su tradizioni, usanze,luoghi tipici e locali o ristoranti del paese; o ancora ad una lapide in onore di martiri che non possono e non devono essere dimenticati come per esempio per tutti i soldati italiani morti a causa di cancro per le radiazioni subite in missione in Albania e in Kosovo, provenienti dai proiettili all’uranio impoverito utilizzati dai soldati statunitensi.
Si potrebbe anche proporre la costruzione di un monumento da dedicare al De Napoli, che ci ha lasciato la splendida Pinacoteca,con l’incisione di una frase emblematica o di un epitaffio che ricordi ai terlizzesi parte del loro passato,della loro storia,la storia delle loro famiglie nobili e aristocratiche.
Insomma le idee sono tante; bisogna solo concretizzarle e metterle in pratica. Non possiamo infatti restare immobili di fronte al concerto musicale che si tenne lì per onorare la festa della repubblica. Quel concerto-su(l)ccesso fù infatti un’ umiliazione,una violenza a quella festa e alla dignità della villa verde e piena di giovani e di speranze. Un particolare sollecito và alle autorità preposte alla valorizzazione del palazzotto.
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