L’attacco cardiaco si può fermare
Domenica resteranno aperti al pubblico i reparti di Cardiologia in 22 ospedali pugliesi con lo scopo di spiegare come affrontare un attacco cardiaco. Il titolo dell’iniziativa è "cardiologi al contr ATTACCO" ed è un modo per sensibilizzare i cittadini sul da farsi in caso di un attacco cardiaco.
Domenica i cardiologi della Utic dell’ospedale M.Sarcone saranno al servizio dei cittadini dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 e forniranno materiale illustrativo sui fattori di rischio cardiovascolare. L’iniziativa è promossa dall’Anmco e dalla sua Fondazione Heart Care Foundation e il suo obiettivo è quello di ridurre il ritardo decisionale.
Il dott. Pasquale Caldarola, direttore della Utic dell’ospedale Sarcone spiega come, "solo un italiano su quattro arriva in ospedale entro un ora dall’esordio dei sintomi, cioè nel tempo in cui è possibile ottenere il massimo risultato terapeutico. E’ di vitale importanza che una persona colpita da attacco cardiaco riconosca subito i segni di allarme e chiami subito il 118."
Prosegue il dott Caldarola: "Infatti si ha il 47% di probabilità di ridurre i danni dell’infarto se si interviene nella prima ora, percentuale che scende al 26% alla seconda e al 18% alla terza." Nelle cardiologie sarà proiettato un filmato che spiega come comportarsi in caso di dolore al petto.
Conclude il dott. Caldarola: "Questa è un’occasione per rinsaldare il legame tra cardiologi ospedalieri e comunità locale. Vogliamo far sapere a tutti che l’infarto si può superare, se preso in tempo e il cittadino non deve aver paura di chiedere aiuto al 118. Almeno il 50% delle morti per infarto avviene prima di arrivare in ospedale."
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