San Michele Arcangelo ritorna nel Duomo

La Redazione
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Il laboratorio di restauro della soprintendenza al patrimonio storico artistico delle province di Bari e Foggia cui fa capo il direttore Fabrizio Vona, ha restaurato dodici statue di legno di fattura terlizzese ed andriese, risalenti ad un periodo che va dal Cinquecento all’Ottocento.

 L’opera di resatauro è l’effetto di un protocollo sottoscritto il 22 giugno del 2004 dal vescovo della diocesi di Molfetta mons. Luigi Martella e il sindaco Vincenzo Di Tria, un protocollo d’intesa per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici diffusi sul territorio per la salvaguardia delle radici e dell’identità della comunità terlizzese.

 Una di queste sculture è il San Michele Arcangelo appartenente alla concattedrale di Terlizzi. Al suo ritorno a Terlizzi, la statua è stata accolta con una cerimonia a cui sono intervenuti il vescovo della diocesi di Molfetta, il sindaco e Maurizio Lorenzoni, responsabile dei lavori di restauro. Il Comune ha investito trentamila euro per il restauro delle dodici statue a cui hanno contribuito anche le offerte dei fedeli parroci delle chiese in cui sono custodite le opere.

 Le altre sculture sono la statua di Sant’Anna custodita nella chiesa di San Gioacchino, l’Immacolata cinquecentesca realizzata da un artista napoletano, il San Pasquale ed altre ancora, tutte opere che rappresentano un pezzo della storia religiosa ed artistica della città dei fiori.

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