Utilizzava acque reflue per irrigare un campo
Di giorno faceva la guardia ambientale
Una guardia ecozoofila con in tasca la patente di ambientalista, è stato sorpreso mentre estraeva acque reflue per irrigare un campo situato a Molfetta, in contrada Torre Navarino, al confine con il comune di Terlizzi. E’ stato bloccato in flagranza di reato mentre con una motopompa prelevava, dall’emissario denominato «Savanella», acque provenienti dal depuratore al servizio dei comuni di Ruvo di Puglia e Terlizzi.
L’uomo ha provato a giustificarsi asserendo di non aver mai commesso un’atto simile in precedenza benché in verità nessuno gli ha creduto. È stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica dalla Polizia municipale di Molfetta e dalle Guardie volontarie del Wwf.
Non è la prima volta che si verifica questo genere d’illegalità e come spiega il coordinatore regionale del Wwf, Pasquale Salvemini, “nottetempo gli agricoltori fanno rifornimento di acque reflue per irrigare i campi. Ormai questo espediente, del tutto illegale, può essere considerato un fenomeno. Il problema desta preoccupazione soprattutto per quelli che sono gli aspetti igienico-sanitari oltre che per le conseguenze legate al prelievo di acque non autorizzato. Spesso le acque reflue vengono estratte da condotte interrate. In quest’ultimo caso sono evidenti anche manomissioni alla rete pubblica fognaria.”
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