L’ateneo barese rinuncia agli aumenti
Il consiglio di amministrazione dell’Università di Bari ha ceduto alle richieste degli studenti.
Infatti per il prossimo anno accademico non verrà applicato l’aumento delle tasse di iscrizione deliberato qualche mese fa dallo stesso consiglio e duramente contestato dagli studenti.
Per l’A.A. 2005/06 l’importo resterà quasi uguale a quello dell’anno precedente. Quasi perchè ci sarà un leggero aumento dovuto al recupero del tasso di inflazione accertato dall’Istat.
L’università, anche senza nuovi introiti provenienti dall’ex-aumento, garantirà comunque l’attivazione di nuovi servizi quali: l’apertura prolungata delle biblioteche (dalle ore 9.00 alle 20.00), potenziamento del sistema di prestito dei libri, isole didattiche (le aule informatiche) aperte per 12 ore al giorno, servizio di fotocopie (con ovvie limitazioni) per gli studenti.
Per quest’anno quindi, la protesta degli studenti ha portato frutto, ma non è da escludere un autunno “caldo” per la sicura nuova discussione in merito all’aumento delle tasse.
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