Una tragica fatalità

La Redazione

muore annegato il sedicenne Domenico Pardini

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E’ morto il sedicenne Domenico Pardini, annegato ieri mattina nelle acque di Giovinazzo. Una tragica fatalità alla quale tutta la cittadinanza di Terlizzi ha risposto con dolore e sgomento, soprattutto per la giovane età della vittima.

E’ successo ieri mattina, poco prima di mezzogiorno in un tratto di spiaggia libera in località “Trincea“. Una località molto frequentata dai bagnanti e nonostante il tragico episodio sia avvenuto a riva, nessuno si è accorto di quel che stava accadendo. Dalle testimonianze raccolte pare che il ragazzo si sia allontanato dalla riva fino a raggiungere un punto dove sul fondo si aprono alcune buche. Finito dentro una di queste buche, il ragazzo non è piu riuscito ad uscirne, fino ad annegare. Ad accorgeresene sono stati alcuni ragazzi che mentre nuotavano si sono imbattuti nel corpo inanimato di Pardini.

Un adulto, munito di maschera a sub ha poi recuperato il corpo del ragazzo trascinandolo a riva mentre gli amici di Domenico erano riusciti a fermare una pattuglia dei vigili urbani che transitava in zona per controlli di routine. Il maresciallo Binetti e il vigile Amoia di Giovinazzo sono stati i primi a tentare il soccorso e dopo 10 minuti di respirazione artificiale è arrivata l’ambulanza che ha portato il Pardini all’ospedale di Molfetta dove sfortunatamente il ragazzo è giunto già morto.

 Una tragedia che si sarebbe potuta evitare se ci fosse stata un servizio di salvamento o di un’unità medica nei pressi della spiaggia. Una presenza, quest’ultima, che negli ultimi anni è sempre stata attiva e che se ci sarebbe stata, avrebbe sicuramente evitato il triste episodio. Lo dimostrano i tre casi di Sabato scorso, tre persone sul litorale di Bari e di Polignano sono state salvate grazie agli interventi tempestivi di bagnini e personale mendico.

Domenico abitava in via Marzabotto 3, un appartamento al terzo piano vicino alla scuola media statale “Gesmundo” e alla stazione Bari Nord. I genitori ed i familiari del ragazzo terlizzesi si sono chiusi in un legittimo dolore e l’unico a parlare è Giuseppe Pardini, lo zio di Domenico proprietario della macelleria di via Pisa dove il giovane terlizzesi andava a dare una mano.

 (Gazzetta) “Quando ho saputo che mio nipote era morto annegato sono stato molto male. Non so ancora bene cosa sia successo ieri al mare. Quando sono arrivato all’ospedale di Molfetta, ho trovato i suoi amici che piangevano. Una cosa certa è che lui non sapesse nuotare.” Lo zio prosegue commosso, “il suo sogno nel cassetto era quello di cambiare indirizzo scolastico. Dal turismo e dal commercio voleva intraprendere l’alberghiero di Molfetta poiché voleva fare il cuoco. Era un giovane troppo bravo e rimarrà per sempre nei nostri cuori.”

Dolore ed incredulità anche tra gli amici della comitiva con la quale Domenico usciva, che hanno saputo del triste evento solo nella tarda serata di ieri.

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