Gli anziani e il caldo

La Redazione

Consigli del Ministero della Salute per superare il caldo

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E’ arrivato all’improvviso il caldo torrido e per molti anziani le condizioni di salute diventano più difficili. Soprattutto per quegli anziani che vivono da soli e che sfortunatamente non hanno qualcuno a cui affidarsi, che vivono in appartamenti piccoli al quarto o al quinto piano senza ascensore e la situazione si fa più drammatica se a questi si aggiunge anche una malattia.

 In Italia gli anziani che vivono da soli sono circa 90mila e secondo gli ultimi dati un over 75 su sette residenti nei quartieri storici delle grandi città vive da recluso perché senza ascensore. Secondo il responsabile del Dipartimento Prevenzione del ministero della Salute Donato Greco, “si tratta di persone che difficilmente vengono raggiunte dai servizi con il rischio che dopo le ondate di calore ci si ritrovi a contare i morti. Occorre fare prevenzione e pensare a una gestione ordinaria di questi anziani.” Il problema fondamentale è che a una certa età l’organismo perde alcune capacità funzionali chiave contro il caldo. Si perde lo stimolo di sete e i farmaci che si assumono vanno spesso a contrastarsi con la sudorazione.

 Il consiglio che da il Ministero della Salute è in primis quello di bere tanta acqua senza aspettare di avere sete evitando di bere liquidi che contengano alcool, caffeina e grandi quantità di bevande zuccherate, bibite che possono causare la perdita di più fluidi corporei. Cercare di stare sempre in zone ombreggiate e ventilare l’abitazione  attraverso l’apertura notturna delle finestre evitando di azionare i ventilatori perché possono aumentare la disidratazione e il bisogno di acqua in soggetti come gli anziani che non hanno la percezione della sete. Il Ministero della Salute consiglia poi di farsi la doccia o il bagno più volte al giorno e vestirsi con abiti leggeri e di color chiaro evitando inoltre di fare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati, evitando l’esposizione diretta ai raggi del sole.

 Nel caso in cui si abbiano dei problemi il Ministero della Salute consiglia al cittadino di telefonare all’autorità sanitaria locale o al Comune per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell’abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo. Ovviamente, la situazione sarebbe migliore se esistesse una vigilanza attiva o un volontariato stabile che si occupasse di fare visite a domicilio programmate per quelle abitazioni che necessitano miglioramenti evitando in questo modo di ripetere gli esiti disastrosi dell’estate 2003.
 

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