Nuovi dipendenti comunali, Città Civile: «Perché tanta fretta?». Il Comune: «Profili qualificati»

La Redazione
mercato dei fiori

L’amministrazione replica al movimento politico, che aveva chiesto chiarimenti sull’assunzione, poco prima di fine anno, di quattro nuove unità con profilo tecnico amministrativo gestionale dall’Ordine degli Infermieri di Bari

0 commenta

L'opposizione polemizza sull'assunzione di quattro nuovi dipendenti comunali avvenuta con determina dirigenziale lo scorso 28 dicembre. Il Comune di Terlizzi ha assunto quattro nuove unità, entrate in servizio già il 30 dicembre, con l'inquadramento di tecnico amministrativo gestionale sotto la categoria C1, attingendo alla graduatoria dell'ordine degli infermieri di Bari, previa sottoscrizione di apposito accordo tra i Comuni in questione. 
 
"Premettiamo che avere come obiettivo il rafforzamento della macchina amministrativa al comune di Terlizzi sia una priorità in quanto, dopo nove anni di amministrazione Gemmato, gli uffici amministrativi sono completamente disorganizzati, spesso privi di dirigenti e risorse umane adeguate sia per il numero di dipendenti e per sia per livelli professionali", esordisce una nota di Città Civile. "E pur tuttavia ci lascia molto perplessa la procedura adottata attraverso la Determina n. 158 del 28/12/2020… a due giorni dal capodanno!"

 
"Le nostre perplessità, per le quali chiediamo (e chiederemo per iscritto) una verifica dell’iter adottato, riguardano almeno tre ragioni", continua il movimento civico. "Premessa: si assumono, a tempo indeterminato, quattro figure per il profilo tecnico amministrativo gestionale categoria C1, senza concorso, ma attingendo da una graduatoria per un concorso bandito nel 2019 dall'ordine degli infermieri per il profilo operatore di amministrazione area funzionale B. Quindi profili e categorie diverse. Tuttavia lo fanno perché il Dpcm del 26 giugno 2015 considera equiparabile il livello economico di inquadramento nella categoria C1 del Comparto Funzioni Locali con quello della categoria B1 del Ccnl del comparto Enti Pubblici non economici".

 
I dubbi di Città Civile riguardano il fatto che "la Legge 3/2003 n. 3 e successive disposizioni disciplinano la possibilità di utilizzazione degli idonei delle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni del medesimo comparto di contrattazione per il medesimo profilo professionale. Pertanto i requisiti sono due: medesimo inquadramento giuridico e amministrazione appartenente allo stesso comparto di contrattazione. Nel caso in esame mancherebbero, a nostro avviso, entrambi i requisiti in quanto i profili sono diversi e le amministrazioni (Ente locale comune e Ordine di infermieri) appartengono a due comparti differenti. Il Dpcm del 26 giugno 2015 disciplina l’equiparazione dei livelli economici di inquadramento tra i contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione è finalizzato, principalmente, per i casi di mobilità tra dipendenti dei diversi comparti al fine di definire il giusto inquadramento economico. Ha dunque carattere principalmente economico. Nella determina del comune di Terlizzi invece è adottato quale parametro per stabilire (a nostro avviso sbagliando) l’equiparazione di profili professionali diversi. La legge n. 145 del 2018 stabilisce, sempre a nostro avviso, la possibilità all'utilizzabilità delle graduatorie di altri enti. Tuttavia tale la possibilità resta solo che si abbia a che fare con l'esito di concorsi banditi prima dell'1 gennaio 2019. Chiediamo a chi ha firmato la Determina di verificare quando sia stato bandito il concorso dell’Ordine degli Infermieri. Forse era di novembre 2019 e dunque quella graduatoria non poteva essere utilizzata?".

"Come mai tanta fretta? Come mai un ente locale come il comune di Terlizzi utilizza una graduatoria dell’ordine degli infermieri?", si chiede Città Civile. "Invece di inventarsi strani percorsi perché non si avvia una procedura di mobilità esterna e successivamente un bando pubblico aperto a tutti, dove chiunque possa partecipare, anche se è figlio di nessuno e non fa parte dello staff del sindaco?" 

A stretto giro di posta risponde l'amministrazione comunale, che ritiene "le assunzioni a tempo pieno e indeterminato del 30 dicembre scorso, relative a quattro figure con profilo tecnico amministrativo gestionale, pienamente legittime ed effettuate nella massima trasparenza secondo norme e procedure previste dalla legge. Si tratta di persone altamente qualificate e quasi tutte laureate (nonostante il profilo professionale non richiedesse tale requisito) che saranno sicuramente utili al Comune per l’espletamento delle proprie funzioni. Al netto delle speculazioni e delle strumentalizzazioni politiche, è bene precisare che i quattro soggetti assunti dalla graduatoria dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari hanno tutti superato un regolare concorso pubblico relativo a un profilo professionale e una categoria economica corrispondenti a quelli previsti nel fabbisogno del personale del Comune di Terlizzi. Si tratta invero di procedure non certo nuove per gli enti locali, utilizzate anche da altri comuni. Non a caso già in passato il Comune di Terlizzi ha assunto personale proveniente da Enti pubblici non economici. Né si tratta dell’unica procedura esperita: l’Amministrazione comunale ha fatto più volte ricorso anche alla procedura, un tempo obbligatoria, della «mobilità», il più delle volte però con esiti infruttuosi o comunque non esaustivi dell’attuale fabbisogno di personale".

"È a tutti nota la penuria di graduatorie disponibili da parte degli Enti locali, tanto è vero che una richiesta, trasmessa dal Comune di Terlizzi a tutti i comuni della Puglia, di utilizzo in convenzione di loro graduatorie, ha dato esiti assolutamente insoddisfacenti", considera il Comune. "Inoltre, il sostanziale blocco dello svolgimento di concorsi pubblici per diversi profili, imposto dall’attuale emergenza Covid-19, ha reso ancor più difficile per i Comuni individuare risorse umane idonee da impiegare nelle proprie strutture. L’urgenza di rafforzare la macchina amministrativa e potenziare ulteriormente i servizi ai cittadini è una priorità fortemente avvertita dalle forze politiche sia di maggioranza, sia di opposizione: non si può un giorno porre un problema e il giorno dopo criticare la soluzione allo stesso problema. Tanto più quando la soluzione non solo è perfettamente legittima, ma come in questo caso è di maggiore efficacia per l’Ente", conclude l'amministrazione.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!