Il Natale di solidarietà dell’associazione “Accoglienza senza confini”

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L’attività delll’associazione, Ente del Terzo Settore che da oltre un decennio favorisce l’arrivo di bambini, ragazzi e adolescenti bielorussi provenienti dall’area Chernobyl, non si ferma nonostante le feste
Non ci saranno gli abbracci accoglienti, quest’anno, impediti purtroppo dall’emergenza Covid. Ma la “catena” della solidarietà sarà ugualmente solida e supererà idealmente ogni linea di demarcazione geografica.
A rinsaldarla sarà, ancora una volta, l’attività delll’associazione Accoglienza Senza Confini Terlizzi, Ente del Terzo Settore che da oltre un decennio favorisce l’arrivo di bambini, ragazzi e adolescenti bielorussi provenienti dall’area Chernobyl ed esprime interventi a sostegno di chi vive la fanciullezza insidiata o toccata dal disagio.
“Segni di rigenerazione che si rinnovano. Rinviano ai moti dell’animo e al desiderio di un’umanità coesa e solidale. Per questo annotati: non per vanto di chicchessia, ma per incrementare la speranza in questo mondo provato e affaticato. Gesti che dicono di gratuità e disponibilità umana a vantaggio di vite che vogliono crescere e rinascere. Dovunque siano”, si legge in un comunicato dell’associazione terlizzese.
“Come quelle dei minori residenti presso la Casa Famiglia Zorba di Terlizzi, sfuggiti all’abbandono o alla trascuratezza genitoriale, a cui sarà regalato un sorriso offrendo doni di utilità personale e giocattoli (Progetto ‘Albero dei desideri’, in collaborazione con LIDL Italia – DR Molfetta e Comunità Papa Giovanni XXIII) – . O come quelle dei bambini ricoverati presso il Reparto oncologico della Pediatria del Policlinico di Bari, le cui mamme disporranno di poltrone-letto in grado di favorire la permanenza notturna e diurna nella struttura ospedaliera per l’accompagnamento continuo dei loro piccoli (Progetto ‘Mettiamo a dormire la mamma’, in collaborazione con Babbo Natale Barese). O come quella del piccolo German, disabile bielorusso segnalato dall’Ambasciata del proprio Paese, che già dispone di uno speciale corsetto ortopedico indispensabile per la corretta postura da fermo e per la sua mobilità su sedia a rotelle. Per non citare gli interventi a supporto dell’ambito medico-ospedaliero: durante la prima fase della pandemia, per approvvigionare gli ospedali pugliesi dei dispositivi di protezione individuale che scarseggiavano; ora per dotare l’Ambulatorio di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Civile di Corato di un sofisticato pc in cui immagazzinare lo storico dei dati informatici riferiti a visite ed esami dei piccoli pazienti, compresi quelli dell’area Chernobyl”, continua la nota.
“Sarà poco, sarà tanto?”, si chiede il Presidente dell’Associazione, Paolo Leovino. “Certo è che la solidarietà non si ferma, neanche al tempo del coronavirus. E, nonostante i mancati abbracci, sarà un Natale di generosità ‘senza confini’”.
Chi volesse contribuire può versare un’offerta sull’iban IT78 Q054 2441 7000 0000 1000 176 con la causale “contributo liberale”, per aver diritto alla detrazione nel 2021.
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