Sospesa l’auto medica a Terlizzi. Città Civile: «Una vergogna, siamo senza presìdi»

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Il movimento civico commenta la sospensione dell’attività dell’automedica a Terlizzi in funzione della riattivazione dell’automedica di Ruvo di Puglia, con il personale medico della nostra città
“Apprendiamo, con sgomento, del provvedimento del 15/12/2020 con oggetto ‘Riattivazione automedica a Ruvo di Puglia’ con il quale si dispone la sospensione dell’attività dell’automedica a Terlizzi per la riattivazione dell’automedica di Ruvo di Puglia, con il personale medico e infermieristico di Terlizzi”.
Così Città Civile, che definisce il provvedimento dell’ASL “semplicemente vergognoso. E lo è tanto più perché la regione Puglia a Marzo del 2020 ha disposto la chiusura definitiva del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Terlizzi. Ora si toglie alla città di Terlizzi anche l’unica automedica presente. Una vergogna”.
“Con tale provvedimento scellerato e folle si lascia una città di 27 mila abitanti senza alcun presidio di pronto soccorso – lamenta il movimento civico -. Qualcuno se ne assumerà tutte le conseguenze e Città Civile valuterà se denunciare nelle sedi opportune. Ai Terlizzesi non sono garantiti nemmeno i diritti e i servizi minimi sanitari, diritti costituzionalmente riconosciuti”.
Città Civile ribadisce le proprie proposte in materia di assistenza sanitaria territoriale, inerenti alla “riattivazionedel pronto soccorso e di una postazione di 118 in grado di intervenire in tempi rapidi sulle emergenze che avvengono nel nostro Comune. Inclusa un’automedica operante esclusivamente sul territorio di Terlizzi per fa fronte alle esigenze sanitarie di una popolazione di 27 mila abitanti in un periodo di pandemia da Covid- 19″.
Cc artistica anche che tutto il personale medico e infermieristico necessario resti a Terlizzi e che si proceda al “completamento e alla piena attivazione dell’ospedale di primo livello (anche se non a Terlizzi come purtroppo annunciato da tempo)”.
“Città Civile ribadisce inoltre la necessità un’altra automedica, come tra l’altro promesso all’indomani della chiusura del Pronto Soccorso di Terlizzi. Questa volta Città Civile e i terlizzesi non resteranno inermi. Valuteranno tutte le azioni idonee per la tutela della salute e della dignità dei terlizzesi”, è la conclusione battagliera del movimento.
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