Consiglio, approvato il regolamento per la differenziata porta a porta

La Redazione
Buste porta a porta

Il testo, afferma il sindaco, è l’approdo finale di un lavoro lungo e complesso che ha raccolto anche il coinvolgimento e il contributo delle associazioni ambientaliste Legambiente e Puliamo Terlizzi

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Approvato in consiglio comunale il regolamento per la differenziata porta a porta.

Il testo, afferma il sindaco, “disciplina meglio la raccolta dei rifiuti porta a porta. Lo fa in maniera articolata, moderna e puntuale”, rappresentando “l’approdo finale di un lavoro lungo e complesso che, nelle Commissioni consiliari, ha raccolto anche il coinvolgimento e il contributo delle associazioni ambientaliste Legambiente e Puliamo Terlizzi”.

“È uno strumento normativo fondamentale per rilanciare le buone pratiche legate al porta a porta. Terlizzi, come è noto, da anni è ai primissimi posti in Puglia in fatto di raccolta differenziata – continua Gemmato -. Tutti gli anni abbiamo ottenuto il riconoscimento di Comune Riciclone di Legambiente, ed è nostro dovere continuare su questa strada senza cedimenti. E’ un dovere di tutti i cittadini”.

“In questa direzione il regolamento introduce norme puntuali e dettagliate sia sul piano delle modalità di conferimento dei rifiuti, sia sul piano sanzionatorio – spiega il primo cittadino -. Ringrazio le associazioni ambientaliste che hanno presentato ulteriori osservazioni. Osservazioni che terremo certamente in considerazione”.

Puliamo Terlizzi, da parte sua, parla però di “un ritardo di oltre 4 anni, dato che il nuovo servizio è partito a febbraio del 2016 e la mancanza di una regolamentazione con annessi controlli e sanzioni ha generato caos, impunità e gravi conseguenze ambientali che in questi anni ci hanno costretto ad un super lavoro per contenere il degrado dilagante. Abbiamo risposto all’appello dell’Amministrazione presentando le nostre osservazioni, in buona parte accolte, alla bozza di regolamento che oggi è stato approvato. Ora bisogna metterlo in pratica e soprattutto mettere in condizione i preposti al controllo di poter operare per far rispettare le regole, non solo ai cittadini-utenti ma anche al gestore del servizio”, conclude l’associazione ambientalista.

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