Richiesta sospensione lezioni, Gemmato: «Al momento non ci sono condizioni per chiudere scuole»

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«Seguiremo ogni eventuale evoluzione della situazione e siamo pronti, qualora necessario, a prendere provvedimenti gravi e urgenti, come dovrebbe fare un buon padre di famiglia»
“La decisione di sospendere indiscriminatamente le lezioni nelle scuole dell’obbligo e impedire a chiunque la frequenza in presenza non è una questione che attiene al coraggio di un’amministrazione comunale, è semplicemente una questione di rispetto delle leggi in un contesto di emergenza in atto”.
Sono parole del sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, che risponde alle richieste di parte dell’opposizione di chiudere gli istituti scolastici cittadini, sospendendo così la residua discarica in presenza.
“Le forze politiche di opposizione, che in queste ore suggeriscono strumentalmente una chiusura tout court delle scuole, più che coraggio danno mostra di qualunquismo istituzionale. La Legge attribuisce al sindaco poteri di ordinanza contingibile e urgente in caso di emergenze sanitarie a carattere esclusivamente locale”.
“Nella nostra città il numero di contagi è elevato ma è sicuramente sotto la media provinciale, inoltre non risultano focolai nelle scuole, grazie anche alle misure di sicurezza adottate durante i mesi estivi e allo straordinario lavoro svolto dai dirigenti scolastici insieme a tutto il personale. La situazione è questa, non ci sono quindi le condizioni che la Legge richiede per emanare un’ordinanza sindacale contingibile e urgente di chiusura delle scuole. Nella vicinissima Ruvo il Sindaco ha deciso altrettanto, così come nella quasi totalità dei comuni in Provincia di Bari” motiva Gemmato.
“In un momento di emergenza sanitaria, il coraggio è saper rendere concreto ed effettivo il diritto all’istruzione con le modalità previste dalla normativa vigente, a beneficio di tutti gli alunni e dunque di tutte le famiglie che eventualmente vorranno esercitare a pieno tale diritto. È appena il caso di ricordare sommessamente che solo pochi giorni fa un tribunale amministrativo ha sospeso l’efficacia di un’ordinanza regionale che imponeva la didattica a distanza. Così come è bene ricordare che un recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sancisce il diritto alla frequenza in presenza anche nelle regioni qualificate come zone rosse. Seguiremo ogni eventuale evoluzione della situazione e siamo pronti, qualora necessario, a prendere provvedimenti gravi e urgenti, come dovrebbe fare un buon padre di famiglia, considerando ogni aspetto della situazione prima di qualunque decisione”, conclude il primo cittadino.
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