Mercatone Uno, lo “sportello” de La Corrente per i lavoratori in attesa delle ultime retribuzioni

© la corrente
Il movimento politico terlizzese ha seguito in questi mesi la vicenda fornendo supporto tecnico agli ex dipendenti per la compilazione delle pratiche di insinuazione al passivo del fallimento del gruppo
Tra le conseguenze più spiacevoli del fallimento del gruppo Mercatone Uno c’è senz’altro, oltre alla perdita di posti di lavoro, lo strascico legale e contributivo legato alle residue pendenze spettanti ai lavoratori.
Lo sportello di cittadinanza de La Corrente, nella persona dell’avvocato del lavoro Rosanna de Leo, ha seguito in questi mesi la vicenda anche sotto questo profilo, fornendo supporto tecnico agli ex dipendenti per la compilazione delle relative istanze.
“È passato un anno e mezzo da quella terribile notte del 24 maggio 2019 – ricorda La Corrente -. La piccola promessa fatta ai tanti ex dipendenti davanti ai cancelli del Mercatone Uno di Terlizzi e Bari, la abbiamo onorata con la vicinanza reale e non elettorale. Avevamo promesso che non li avremmo lasciati soli, abbiamo conferito loro la nostra tessera onoraria come pegno. Lo abbiamo fatto nelle piazze, nei sit-in assolati, alla Regione, nell’affrontare legalmente una vicenda fatta di fallimenti, procedure cavillose e scivolose. Abbiamo attivato con loro un canale di dialogo costante ed uno dei nostri sportelli volontari di cittadinanza attiva dedicato a loro. Abbiamo offerto volontariamente la nostra assistenza personale e legale per la predisposizione delle pratiche di insinuazione al passivo del Fallimento, che hanno tutte avuto esito positivo – comunica il movimento civico -. Abbiamo lavorato per rendere l’incasso delle ultime retribuzioni più agevole attraverso la compilazione di modelli Inps. Siamo stati con loro ed abbiamo noi stessi imparato la dignità della vicinanza, sino a ieri e nonostante il Covid. Ora, a breve, incasseranno quanto meno quello che gli spetta e noi siamo felici per questo piccolo risultato caduto nell’oblio della memoria di molti e non ci fermeremo per restituire a loro ciò che più desiderano”.
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