De Chirico: «Centrodestra bocciato a tutti i livelli. Il Pd dovrà superare le divisioni locali»

© TerlizziLive
«Questa bocciatura si sarebbe potuta già decretare alle comunali del 2017 se si fossero celebrate le primarie tra le due coalizioni, oppure se esponenti di peso dello stesso Pd non si fossero schierati in liste contrapposte»
È passata quasi unansettimana dalle elezioni regionali pugliesi del 20 e 21 settembre, che hanno designatonMichele Emiliano per la seconda volta consecutiva Presidente dellanRegione Puglia.
La vittoria piuttostonnetta del governatore è andata parzialmente contro il comunenpronostico, per il quale vi sarebbe stato un confronto più serratoncon Fitto. Il peso in termini di voti del Partito Democratico ènstato decisivo per l’affermazione del centrosinistra e la rielezionendell’ex magistrato. I candidati sostenuti dalle varie correntincittadine hanno fatto il pieno di preferenze, dando un segnale anche anlivello cittadino. Ne è convinto Michelangelo De Chirico, candidatonsindaco per il Partito Democratico alle comunali del 2017.
Si è trattato di unngrande risultato per il mio partito, in particolare per i candidatineletti, giovani e capaci, volti puliti. Tantissime preferenze, fruttondel radicamento sul territorio dei relativi sostenitori, del buonnlavoro svolto dai consiglieri comunali di centrosinistra tra la gentene anche dell’effetto Decaro, ormai sempre più sindaco modello perntutti gli italiani, venuto personalmente a Terlizzi a sponsorizzarenil suo candidato Francesco Paolicelli, capogabinetto al comune dinBari, risultato il più suffragato. Soddisfazione grande anche pernDomenico De Santis, per i suoi quasi 600 consensi ricevuti (comenanche per Lucia Parchitelli). Non possiamo non apprezzare anche glinoltre 500 consensi del veterano Mario Loizzo. Al di fuori del Pd,nottima l’affermazione del dottor Felice Spaccavento, con oltre 800npreferenze che non sono bastate, purtroppo, a garantirgli il seggionin consiglio regionale. Mi auguro che il presidente Emiliano possanavvalersi di tutti coloro che hanno apportato un grande sostegno.
Quale significato ha anlivello locale questo voto?
Vi è stato un evidentenatto di sfiducia verso il sindaco e la sua amministrazione: ilnpartito dei Fratelli d’Italia è stato sonoramente bocciato daglinelettori nel suo principale fortino pugliese, quello dei fratellinGemmato, sindaco e onorevole nonché segretario regionale! Quindi ènuna triplice sconfitta!
La bocciaturanprincipale è venuta però dalla piazza: non c’è angolo dellancittà dove i cittadini non si lamentino del degrado, dello stato dinincuria e di sciatteria in cui l’amministrazione ha fattonsprofondare la città in questi ultimi anni. In realtà questanbocciatura si sarebbe potuta già decretare nel 2017 se si fosseroncelebrate le primarie tra le due coalizioni, oppure se esponenti dinpeso dello stesso Pd non si fossero schierati in liste contrappostenoppure, ancora, se si fosse provato l’apparentamento alnballottaggio. Ma questa è già preistoria e dagli errori bisognanimparare, umilmente.
Qualinsono le prospettive per il centrosinistra adesso?
Oggi è tempo dinrimboccarsi le maniche, non può esserci più spazio per divisioni onprese di posizione fini a se stesse e bisogna appellarsi al fortensenso di responsabilità per poter costruire subito un’alternativandi governo a questa amministrazione sciatta ed incapace, che sarànricordata come la peggiore di tutti i tempi nella storia politicanterlizzese.
Emiliano è unnpresidente appassionato della propria terra, ha la Puglia nel sangue,nla difende ovunque, la protegge, la valorizza: non poteva non esserenpremiato anche dai terlizzesi, nonostante il malumore per lanobbligata chiusura del Pronto Soccorso. Paradossalmente Emilianonpotrebbe ringraziare anche lo stesso Gemmato perché, a causa dellansua malamministrazione e dello stanco e vuoto ritornellondell’ospedale chiuso, ha beneficiato del voto di sfiducia deinterlizzesi, un vero e proprio grido di aiuto per scacciare l’incubondel buio attuale e di quello passato. Un errore, infatti, aver fattonvenire Fitto a Terlizzi nei giorni di apertura e chiusura dellancampagna elettorale, un vero e proprio sfottò che i terlizzesi nonnhanno gradito, un suggerimento sbagliato che siamo sicuri esserenvenuto proprio dai fratelli Gemmato, soliti con questi comportamenti.
Ecco perché è finitonil tempo delle mistificazioni, la realtà è nettamente diversa danquella promessa con le bugie del 2017 (scripta manent), ci si aspettanle dovute conclusioni delle dimissioni da parte del sindaco e dellansua maggioranza, oggi minoranza politica, alla lucendell’allontanamento ufficiale della consigliera Galliani endell’adesione al progetto politico di Emiliano da parte dellanconsigliera Tricarico.
Quale sarà il ruolo delnPartito Democratico terlizzese in vista delle comunali del 2022?
Il Partito Democraticondovrà svolgere, attraverso i propri organi statutari, quell’azionendi collante con tutte le forze politiche che sono opposizione allendestre, non solo per mere ideologie politiche (e già basterebbero!)nma soprattutto per l’esigenza improcrastinabile di pensarenconcretamente ai terlizzesi, di fermare questo collassonpolitico-amministrativo e gestionale che sta continuando a crearendisastri nel tessuto sociale, economico e produttivo della nostranamata città. Auguro un buon lavoro per i prossimi mesi allensegreterie politiche e ai direttivi dei partiti e dei movimentinpolitici di centrosinistra. E viva Terlizzi!
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