L’opposizione chiede un consiglio comunale in materia di lavori pubblici

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Sulla “Progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione dei lavori congiunto al trasferimento di beni immobili per lavori di ristrutturazione ex edificio scolastico di viale Pacecco”
I consiglieri di opposizione invitano attraverso un’istanza formale depositata in Comune il 3 settembre scorso il Presidente del Consiglio Comunale a convocare un’assemblea monotematica urgente con all’ordine del giorno la situazione dei lavori di ristrutturazione dell’ex scuola Pacecco, in cui dovrebbero essere ospitati ulteriori uffici comunali.
La dicitura completa dell’ordine del giorno è: “Progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione dei lavori congiunto al trasferimento di beni immobili per ‘lavori di ristrutturazione ex edificio scolastico di viale Pacecco da destinare a nuova sede degli uffici municipali congiunto al trasferimento del suolo per edificazione Lotti B – C porz. – D nell’ambito del PIRU di Largo Torino’ – Discussione”.
La richiesta è motivata – sostiene la minoranza – dal fatto che “le opere appaltate sono a tutt’oggi ancora sospese”, anche in considerazione della circostanza che “tra il Comune di Terlizzi e la società appaltatrice, con atto pubbliconRep. n.3641, il giorno 1 giugno 2016 è stato stipulato il contratto per l’esecuzionendei lavori in oggetto”.
“L’affidamento dell’appalto integrato per l’esecuzione dellensuddette opere vincolava l’edificazione sul suolo oggetto di trasferimento alnrispetto delle previsioni del Piru, delle Norme Tecniche e regolamentari delnvigente Prg, dei criteri, finalità e caratteristiche individuati dal Consiglio nComunale con propria deliberazione n. 51 del 09/09/2015, dettagliatamentenindicati nel disciplinare di gara e che l’area di intervento non venne assegnatanma venduta al soggetto aggiudicatario, con i relativi oneri a carico dinquest’ultimo, incluso quello aggiuntivo che l’area esterna (piazza) residuatandalle edificazioni e dalle aree di stretta pertinenza degli edifici previsti dovessenessere sistemata e rifinita secondo le previsioni del progetto oggetto della garanper essere ceduta a titolo gratuito al Comune di Terlizzi”, nota l’opposizione, che osserva anche come “sebbene la parte privata dell’intervento appaltato sia statancompletamente realizzata e ceduta, quella pubblica è indisponibile alla città enrisulti a tutti gli effetti ancora un cantiere edile”. Inoltre, “la piazza realizzata appare inntutto diversa rispetto a quella di progetto, con la presenza addirittura di volumintecnici emergenti che sembrano incompatibili con la destinazione pubblica;nvisto il permanere dello stato di inattività in entrambi i due cantieri, oggettondell’unico appalto integrato che lede l’interesse pubblico”.
In definitiva, conclude la minoranza consiliare argomentando la richiesta, “considerate le gravi ripercussioni dei ritardi conseguenti sulla cittadinanza,nprivata di spazi fondamentali della socialità e deturpata nell’immagine da unanparalisi che è significativa di scarsa chiarezza;npersistendo la concreta preoccupazione che ogni eventuale ed ulteriore ritardonpossa tradursi in un aggravio aggiuntivo a carico della comunità terlizzese”.
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