Colpo da 15mila euro al “Compro oro”: arrestati tre giovani, uno è terlizzese

La Redazione
Rapinarono "Compro oro" a Corato

La rapina a mano armata è stata messa a segno a gennaio. Oggi gli arresti della Guardia di Finanza

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Questa mattina, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari hanno posto in esecuzione un’ordinanza – emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura – relativa a 3 misure cautelari personali (di cui due custodie in carcere e una degli arresti domiciliari) nei confronti di 3 soggetti ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata e in porto illegale di arma comune da sparo.

I destinatari dell’ordinanza, M.C. (nato a Barletta, cl. 1978), G.D.R. (nato a Molfetta, cl. 1988) e D.G. (nato a Terlizzi, cl. 1992), sono gravemente indiziati di avere effettuato, lo scorso 11 gennaio a Corato, una rapina a mano armata presso un “Compro oro e argento” insieme a una quarta persona non ancora identificata, che ha consentito loro di impossessarsi di denaro, monili in oro e pietre preziose per un valore complessivo di circa 15 mila euro.

Un quarto soggetto è, invece, indagato a piede libero per favoreggiamento reale avendo aiutato i tre autori della rapina ad assicurare il prodotto del reato, denaro contante e gioielli.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la rapina è stata realizzata dopo un’attenta pianificazione e perlustrazione dei luoghi, con elevata spregiudicatezza e disprezzo per i provvedimenti delle Autorità, trattandosi di soggetti recidivi. Infatti, M.C. e G.D.R. annoverano numerose condanne definitive per diversi reati, anche di rapina e furto (finanche di associazione per delinquere di stampo mafioso per M.C.), ed entrambi sono stati attinti da misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, peraltro ancora in atto per M.C. al momento della rapina.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo dell’articolata e complessa attività di indagine (denominata “Lo specchio della verità”) svolta dai militari del Gico Bari i quali – nonostante l’aspetto travisato degli autori della rapina a mano armata e l’utilizzo di un motociclo con targa contraffatta – sono riusciti, attraverso l’esame di innumerevoli fotogrammi estrapolati dalle immagini di diversi circuiti di videosorveglianza e l’incrocio dei dati delle intercettazioni e dei tabulati telefonici, a individuare i responsabili della violenta azione delittuosa.

Ai fini dell’individuazione degli autori della rapina è risultata determinante la collaborazione fornita dal Gico di Bari, che costituisce un’articolazione della Guardia di Finanza ad alta specializzazione nelle investigazioni di polizia giudiziaria, economica e finanziaria, a contrasto dei reati di criminalità organizzata, del terrorismo nazionale e internazionale e del finanziamento dello stesso, nonché del traffico di sostanze stupefacenti e di armi.

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