Il consiglio approva la proposta di creare una commissione di controllo sui roghi

La Redazione
Roghi

La mozione del consigliere D’Amato di Città Civile è stata approvata all’unanimità nel corso dell’assemblea odierna

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Stamattina il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta di delibera per la costituzione di una commissione d’inchiesta sui roghi che affliggono le campagne di Terlizzi.

La mozione è stata presentata dal consigliere di Città Civile Vito D’Amato.

“Tutt’oggi, da anni, continuano a ripetersi episodi molto gravi con gravissimo rischio per la sicurezza e la salute di tutti i cittadini e della nostra terra. La gravità della situazione è attestata dalle segnalazioni di continui incendi di rifiuti e sterpaglia in zone molto limitrofe al centro abitato”, si legge in un comunicato del movimento.

“Negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi di Vigili del Fuoco, Vigili Urbani, Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Incalcolabile invece l’impegno dei cittadini e delle associazioni impegnate quotidianamente per tutelare la salute del nostro territorio ed alle quali va un immenso grazie. Tutto ciò però non basta. La politica deve occuparsi di queste problematiche con gli amministratori impegnati in prima linea. Pertanto da ottobre 2019 Città Civile ha spinto affinché questa proposta fosse portata al vaglio del Consiglio Comunale. La strada è chiaramente in salita. Solo con il contributo di tutti sarà possibile ottenere risposte e possibili soluzioni”.

Quale funzione svolgerà la commissione che si andrebbe a creare? Secondo Cc essa “sarà anche occasione per mettere in evidenza cosa è stato fatto e cosa non è stato fatto per tutto questo tempo. L’istituzione di questa commissione d’inchiesta dovrà accertare, anche avvalendosi di esperti e consulenti esterni a titolo gratuito:

Le cause che rendono il fenomeno dei roghi tossici diffuso, costante e unico rispetto ad altri comuni limitrofi;

La natura delle emissioni al fine di valutarne il rischio conseguente per la salute pubblica;

Quali misure repressive sono state adottate fino ad oggi e con quali risultati, e quali potranno essere prese per debellare il fenomeno;

Quali misure di prevenzione e sensibilizzazione istituzionale e/o partecipata siano state prese e con quali risultati, e quali potranno essere prese in futuro”.

Il movimento guarda in prospettiva: “il prossimo passo sarà quello della Costituzione Formale della Commissione d’Inchiesta alla quale prenderanno parte consiglieri di maggioranza e di opposizione. Città Civile ed il suo rappresentante in Consiglio Comunale Vito d’Amato si impegneranno affinché questo percorso sia anche occasione per l’avvio di un processo partecipativo, capace di coinvolgere le associazioni di volontariato – ad esempio PuliAmo Terlizzi con il progetto “che aria che tira” e Legambiente, esperti della società civile ovvero la cittadinanza tutta”, conclude la nota.

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