Il consiglio “sfiducia” due assessori. L’opposizione: «Maggioranza spaccata, Gemmato si dimetta»

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La minoranza, autrice delle due mozioni (che costituiscono soltanto un pronunciamento formale) è stata favorita dall’uscita dall’aula di alcuni consiglieri di maggioranza nelle battute iniziali dell’assemblea
Consiglio comunale movimentato, quello di giovedì scorso. Secondo l’ordine del giorno, l’assemblea era chiamata a pronunciarsi sull’operato e la condotta degli assessori Laura Chiapparino e Fedele Dimitrio, rispettivamente all’urbanistica e all’agricoltura.
La maggioranza dei consiglieri presenti, dopo un lungo e polemico dibattito, ha votato negativamente, “sfiduciando” i due rappresentanti della giunta Gemmato. Le virgolette sono d’obbligo dal momento che non si tratta di una vera e propria sfiducia, a cui il primo cittadino sia tenuto a dar seguito, ma di un pronunciamento formale. La minoranza, autrice delle due mozioni, è stata favorita dall’uscita dall’aula di alcuni consiglieri di maggioranza nelle battute iniziali dell’assemblea, in polemica con la propria fazione. Michele Caldarola di Area Popolare ha giustificato la decisione parlando di mancanza di rispetto nelle relazioni interne, senza meglio specificare. “C’è uno stallo causato da chi non vuole affrontare i problemi della città, non discuteremo i punti politici del Consiglio Comunale e non parteciperanno ai prossimi consigli fin quando non verrà ripristinato il rispetto e l’ascolto tra i gruppi politici di maggioranza”, ha affermato il capogruppo.
Al termine del consiglio gli esponenti dell’opposizione hanno messo in rilievo la situazione critica in cui si trova il centrodestra da tempo. Giampaolo Sigrisi chiede le dimissioni del sindaco, che è “in minoranza numerica, palesando l’indecenza con cui Terlizzi viene governata. Questa sciatteria del sindaco e dei suoi, ormai, pochissimi sostenitori sta portando la nostra città in un baratro dal quale è sempre più difficile uscirne”.
La Corrente parla di mancanza di rispetto e scarsa responsabilità nei confronti della città da parte della giunta Gemmato, “in un periodo di grave crisi sociale ed economica. Terlizzi è ostaggio dei giochi politici della maggioranza. Il consiglio comunale è delegittimato. Il sindaco Ninni Gemmato non ha più una maggioranza”.
Per Michele Grassi del Pd Gemmato “è come don Abbondio, fa finta di nulla. Un sindaco avrebbe tratto le conseguenze: si sarebbe dimesso e nei venti giorni canonici previsti dalla normativa degli Enti Locali avrebbe tentato di ricominciare l’ultimo tratto di strada, sino al 2022. Altrimenti, tutti a casa, lasciando al Commissario Prefettizio di governare il paese”. Il dem De Chirico parla di “consiglio improduttivo” e di “maggioranza in netta crisi politico-programmatica, completamente bloccata in ogni settore”.
Il sindaco Gemmato, da parte sua, respinge ogni accusa e parla di “opposizione giustizialista, volgare e pasticciona”, che “per ben due volte ha votato una mozione che esprime un giudizio negativo ‘sul sindaco e sull’amministrazione comunale tutta’, senza accorgersi che così facendo esprimono un giudizio su loro stessi nella qualità di amministratori di questa città”. Il riferimento del primo cittadino è al testo di una delle mozioni votate dai consiglieri di minoranza, che contiene un’improprietà linguistico-formale. “Dopo ore e ore di discussione condita di squallide offese personali e istituzionali, in piena emergenza sociale ed epidemiologica, i consiglieri comunali di centrosinistra ancora una volta scambiano l’aula consiliare per un’aula giudiziaria e si mostrano capaci di partorire solo un mostro figlio della cultura del sospetto”, conclude Gemmato.
Terminato alle due inoltrate del mattino, il consiglio è riuscito in ogni caso ad approvare alcune mozioni – gli altri punti si aggiornano alle prossime sedute – tra cui quella per cui Terlizzi si impegna ad aderire al progetto internazionale sulla Shoah “Treno della Memoria” e un ordine del giorno sulla necessità di mettere in sicurezza la via vecchia per Sovereto, dove recentemente si è verificato un incidente a causa del manto stradale in non perfette condizioni.
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