Buoni alimentari, l’opposizione scrive al sindaco: «Estendere i termini per le richieste»

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Le proposte della minoranza per migliorare l’accesso agli aiuti stanziati dal governo attraverso i comuni
I consiglieri di opposizione chiedono, con una interpellanza scritta, di riaprire i termini per l’accesso ai buoni spesa, devoluti con uno stanziamento da parte del governo ai comuni.
All’amministrazione terlizzese sono giunti circa 230mila euro: i termini di accesso agli aiuti sino però scaduti il 10 aprile scorso.
“Da quanto si apprende dalle numerose lamentele pervenute, molte famiglie non hanno potuto partecipare a causa dei tempi ristretti o per problemi con lutilizzo dei mezzi telematici – scrive la minoranza nel documento indirizzo a sindaco e presidente del consiglio comunale.
“Ancora, moltissime altre famiglie non avrebbero potuto beneficiare dei buoni spesa a causa di soglie basse di accesso oppure perché beneficiari di altri contributi, per cui è ragionevole ipotizzare che non tutto l’importo di € 232.234,19 sia stato utilizzato”, osserva l’opposizione, che ha notare come nel frattempo anche la Regione Puglia abbia stanziato ulteriori 80.000 euro circa.
Per i consiglieri di minoranza “in questo momento di grave crisi economica e lavorativa si deve andare incontro anche alle tante altre famiglie bisognose che non hanno beneficiato dei buoni spesa”, motivo per il quale vengono avanzate le seguenti proposte:
– riaprire subito i termini per la presentazione delle domande per laccesso ai buoni spesa;
– modificare contestualmente il relativo Disciplinare, prevedendo un innalzamento delle soglie di accesso e lallargamento della platea dei beneficiari, partendo per esempio da tutti i possessori di pensioni e/o altre forme di contributi sociali che vivono in affitto.
– investire più risorse comunali per la Solidarietà Alimentare.
– velocizzare i pagamenti dei contributi dei canoni di locazione e dei buoni libro.
– potenziare le linee telefoniche dei Servizi Sociali.
– investire in connessioni web, tablet e pc da donare a studenti bisognosi per il tramite delle scuole.
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