D’Amato: «Si rivedano le tasse comunali per le attività costrette alla chiusura»

© TerlizziLive
Il consigliere di Città Civile lancia alcune proposte sulla tassazione comunale da applicare in questo periodo di forte emergenza sanitaria
Il consigliere di Città Civile Vito D’Amato lancia alcune proposte sulla tassazione comunale da applicare in questo periodo di forte emergenza sanitaria, che si è trasformata fatalmente in crisi economica per molte famiglie terlizzesi, soprattutto quelle che fanno assegnamento su redditi d’impresa o da partita Iva.
La richiesta dell’esponente della minoranza consiliare, protocollata ieri 5 aprile in Comune, è quella di “dare corso, con effetto retroattivo coincidente con il primo Dpcm, alla rimodulazione dei tributi locali”.
Per gli esercizi commerciali e le attività produttive, rileva D’Amato, “sostanzialmente pagare per un servizio non fornito non è assolutamente corretto”, dunque si richiede l’esenzione dalla Tassa sui rifiuti per il periodo dinchiusura per quanti hanno subito le misure del Dpcm. Per queste attività D’Amato chiede anche una riduzione del “costo relativo al servizio prestato” dall’Asipu.
Quanto alla Tosap, si chiede “l’esenzione o il ristoro per il periodondi chiusura per gli esercenti che hanno subito le misure del Dpcm; allo stesso modo, relativamente all’Imu e alla Tasi si reclama l’esenzione, la riduzione o il differimento “della quota per soggetti e/o famiglie maggiormente inndifficoltà da identificarsi in maniera chiara e trasparente”.
D’Amato propone contestualmente di conferire un valore retroattivo all’eventuale ristrutturazione dei tributi locali.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro