Coronavirus, La Lega: «La floricoltura ha bisogno di interventi strutturali»

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La sezione terlizzese della Lega torna sull’argomento floricoltura, uno dei settori dell’economia pugliese che più stanno risentendo della crisi
“Il settore floricolo terlizzese e regionale è in ginocchio. Ormai non è più una crisi temporanea e passeggera. Molte aziende florovivaistiche, già segnate da una serie di eventi climatici e commerciali, rischiano seriamente di chiudere in maniera definitiva non riuscendo a superare questo periodo”.
Così la sezione terlizzese della Lega, che torna sull’argomento floricoltura, uno dei settori dell’economia pugliese che più stanno risentendo della crisi legata all’emergenza Coronavirus.
“E’ doloroso vedere serre modernissime e strutture all’avanguardia piene di fiori e piante all’apice della vegetazione stagionale abbandonate a se stesse per l’impossibilità di commercializzare i prodotti e per la mancanza di mezzi per continuare a lavorare”, continua la Lega. “Mercati dei fiori chiusi o ridimensionati in tutta Italia, tutta la filiera ferma per la grave situazione in cui ci troviamo. Non ci sono spazi commerciali in cui il settore possa recuperare terreno. Insomma una crisi nera che travolge tutta la nostra economia per le numerose aziende che insistono nel nostro territorio. Posti di lavoro che saltano, indotto che ormai è perduto, imprenditori alle pezze”.
“Purtroppo finora le politiche economiche e agricole della regione Puglia non hanno portato alcun beneficio ed, anzi, hanno acuito le criticità mai risolte, del settore – considera la sezione leghista terlizzese -. L’emergenza coronavirus ha dato il colpo di grazia distruggendo tutto il lavoro degli ultimi mesi, facendo perdere i capitali investiti ed i possibili guadagni e portando gli operatori nella peggiore disperazione. Ora ci aspettiamo da parte della Regione e del Governo centrale un intervento serio non solo di ristoro, certamente parziale, delle perdite ma soprattutto di rilancio del settore florovivaistico nazionale con una serie di iniziative tese a creare nuove opportunità di lavoro e di sviluppo. Auspichiamo nell’immediato che vengano accolte tutte le proposte espresse nell’ambito della recente conferenza stato regione e ribadita nel briefing di qualche giorno fa tra i sindaci di Terlizzi, Taviano e Leverano assieme al presidente del Distretto Florovivaistico di Puglia, Piero Tunno”.
“La Lega Salvini starà sempre al fianco degli imprenditori agricoli e degli operatori del comparto, vigilando con la massima attenzione che questo grido di disperazione non rimanga inascoltato – conclude la Lega -. Con l’impegno personale dell’on. Rossano Sasso, e di tutti i rappresentanti politici nelle istituzioni locali e nazionali, estenderemo la loro voce affinchè vi siano immediate e concrete risposte”.
Di seguito le proposte della Lega:
1. La sospensione a distanza, grazie ad un processo di scambio di informazioni e documenti via telefono e e-mail direttamente tra il cliente ed il gestore (istituto di credito), dei pagamenti delle rate per mutui, finanziamenti e prestiti, fino al 31 dicembre 2020: primo intervento essenziale per sostenere la liquidità delle imprese;
2. Prevedere l’istituzione di un Fondo di Garanzia ad hoc per il Florovivaismo per operazioni finalizzate alla rinegoziazione dei finanziamenti o al consolidamento di passività a breve, con garanzia gratuita per tutte le operazioni, con la percentuale massima di copertura (80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione) senza limiti di importo per singola impresa e con l’esclusione della valutazione dell’andamento dell’impresa: secondo intervento per sostenere la liquidità delle imprese;
3. Riconoscimento dal Mipaaf dello stato di Calamità Naturale ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 102, con declaratoria di riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento pandemico per il Settore Florovivaistico, mediante l’attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale che preveda interventi compensativi per favorire la ripresa dell’attività produttiva con contributi in conto capitale fino all’80% dei danni subiti.
4. Istituzione di un Fondo di Sostegno dedicato e garantito con intervento di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a copertura delle voci dei punti precedenti al fine di assicurare l’erogazione attraverso una dedicata “Piattaforma imprese Florovivaistiche” fino a 250 milioni di euro;
5. Azzeramento di tutti i versamenti contributivi, previdenziali e assistenziali, imposte e tasse per tutto il 2020;
6. Indennità di 600 euro per il mese di marzo (e per i mesi successivi, in base alle nuove disposizioni previste per il nuovo decreto di aprile) anche per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) ad oggi esclusi, poiché rientrano nella categoria dei lavoratori autonomi.
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