Fratelli d’Italia: «Gli attacchi del Pd a Gemmato? Supercazzole per non parlare dei loro fallimenti»

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La sezione terlizzese del partito di Gemmato replica alle dichiarazioni del consigliere di opposizione Michele Grassi, che ha attaccato su tutta la linea l’amministrazione comunale
Fratelli d’Italia replica al consigliere comunale del Partito Democratico Michele Grassi, che ieri ha attaccato su tutta la linea il sindaco Gemmato e la sua amministrazione.
Riferendosi alla polemica sugli incarichi dirigenziali nel Comune di Terlizzi, intercorsa tra il primo cittadino e il deputato del Pd Ubaldo Pagano, l’esponente della minoranza ha definito Gemmato “mistificatore della realtà”.
In mattinata è arrivata la reazione della sezione locale di FdI, partito in cui milita Gemmato, la cui nota definisce gli attacchi di Grassi come “fumo negli occhi per evitare il tema sanità, per non parlare della Carta di Ruvo mai attuata, per non parlare di interi reparti rimasti vuoti nell’Ospedale di Terlizzi. Fumo negli occhi per non parlare di un intero Nord Barese costretto dalla Regione a trasportare i rifiuti nella discarica di Cerignola con costi moltiplicati e la tassa rifiuti che anche quest’anno aumenterà. Con l’avvicinarsi della campagna elettorale per le regionali, la strategia del Partito Democratico è evidente: si parli di altro, non di sanità e non di tassa rifiuti”.
Fratelli d’Italia liquida le dichiarazioni di Pagano e Grassi come “supercazzole”: “Dopo l’onorevole Pagano, anche il consigliere Michele Grassi torna sul tema dell’assetto dei dirigenti nel Comune di Terlizzi: i pretoriani di Michele Emiliano si sono lanciati nella gara delle «supercazzole» purché non si parli dei disastri causati dall’attuale governo regionale. Il consigliere Michele Grassi, infatti, a ottobre del 2016, era tra quelli che presero parte allo show della Carta di Ruvo applaudendo il presidente della Regione Puglia e il dottor Felice Spaccavento mentre firmavano il «Memorandum Carta di Ruvo». Quella doveva essere la soluzione per assicurare ai pazienti di tutto il Nord Barese servizi sanitari previsti in un presidio di primo livello, in attesa che si realizzasse (tra circa quindici anni) il nuovo ospedale tra Molfetta e Bisceglie. Si sono persi altri quattro anni e la Carta di Ruvo si è rivelata carta straccia. Nell’Ospedale di Terlizzi restano sospesi i ricoveri in emergenza in Chirurgia e Pneumologia, mentre nel frattempo anche gli ospedali Molfetta e Corato vengono ridimensionati: qui sul territorio non abbiamo ancora una Unità di terapia intensiva coronarica (Utic), né tantomeno una Rianimazione. La Carta di Ruvo si è dunque rivelata un’eclatante presa per i fondelli ai danni di un intero territorio, qualcosa che forse tornerà utile solo per creare altre carriere politiche. Nel centrosinistra nessuno vuole toccare questo argomento. Nessuno vuole ricordare che nonostante i ripetuti inviti ufficiali da parte di tutto il Consiglio comunale, per un confronto in aula sul tema sanità, il presidente Emiliano non ha mai degnato Terlizzi nemmeno di una risposta. E siccome nella prossima campagna elettorale i partiti di opposizione saranno dalla parte proprio di questi signori che hanno causato questo disastro, meglio dunque parlare di altro. Meglio aprire un presunto «caso dirigenti» accusando i cittadini terlizzesi che, sempre secondo Grassi, non approfondirebbero abbastanza questi temi. Un’offesa gratuita che il consigliere Grassi poteva benissimo risparmiarsi visto che, la mattina, quando lui fa i selfie a colazione con mozzarella e champagne, i cittadini terlizzesi fanno la fila al Cup dell’Ospedale chiedendosi chissà quanto tempo dovranno aspettare ancora per una visita specialistica”, conclude Fratelli d’Italia.
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