Il sindaco incontra l’equipe di Medicina: «Rischio depauperamento delle professionalità»

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Ieri il confronto con la dottoressa Angela Gattulli, direttore dell’unità operativa di Medicina dell’ospedale «Michele Sarcone»
«La sospensione dei ricoveri nei reparti di Chirurgia e Pneumologia rischia di depauperare le professionalità mediche presenti sul territorio. Oggi l’ospedale di Terlizzi può contare su un’equipe medica per acuti di grandissimo valore, tuttavia questi medici non possono essere lasciati soli. Immaginare un reparto di Medicina ospedaliera per acuti senza il supporto immediato anche della Chirurgia e della Pneumologia significa di fatto umiliare l’operatività di un intero reparto».
Queste le parole del sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, dopo l’incontro avuto nella mattinata di ieri con la dottoressa Angela Gattulli, direttore dell’unità operativa di Medicina dell’ospedale «Michele Sarcone» di Terlizzi. Presente anche il consigliere comunale Francesco Barione.
«Ho raccolto le preoccupazioni di tutti i medici rispetto alla necessità di assicurare la massima qualità assistenziale ai pazienti del Nord Barese: chiudere Chirurgia e Pneumologia a Terlizzi, senza rafforzare le stesse specialità mediche nei presidi di Molfetta o Corato, non ha alcun senso logico. Un presidio ‘spezzatino’ sparso fra Terlizzi, Molfetta e Corato che messo insieme non può offrire gli stessi servizi di un presidio di primo livello è qualcosa di aberrante che va nella direzione opposta agli impegni che il presidente Emiliano prese di persona, quattro anni fa, nel 2016, quando firmò la Carta di Ruvo», dichiara il sindaco.
«Purtroppo l’imminenza della campagna elettorale per le regionali sta portando a un’accelerata di scelte quantomeno improvvisate da parte dei vertici regionali. Terlizzi e il Nord Barese non possono permettersi di perdere anche l’equipe di Medicina per acuti: al contrario, nelle more di un’attuazone organica e strutturale del piano di riordino ospedaliero, c’è necessità di mettere gli operatori di Molfetta, Terlizzi e Corato nelle condizioni di lavorare in sicurezza rispetto alla salute dei loro pazienti e nel rispetto della propria esperienza e della propria professionalità. Un primo passo concreto — osserva il sindaco — sarebbe quello di riattivare subito le unità operative di Chirurgia e Pneumologia che, voglio ricordarlo, sulla carta sono state disattivate solo temporaneamente. Quindi chiedo ancora una volta al presidente Emiliano di mettere da parte l’ansia da campagna elettorale e di trovare piuttosto il coraggio della chiarezza e del confronto con il territorio».
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