Comparto C4, il centrosinistra non ci sta: «Si finge di risparmiare suolo ed invece si cementifica»

© Comune di Terlizzi
L’opposizione critica l’adozione del piano particolareggiato del comparto urbanistico, avvenuta domenica scorso in consiglio
Il Consiglio comunale di Terlizzi ha recentemente approvato — con voto favorevole della sola maggioranza di centrodestra — l’adozione del piano particolareggiato del comparto urbanistico C4, il più esteso comparto urbanistico contemplato nel vigente piano regolatore. Si tratta di un’area grande circa 50 ettari, ubicata tra Via Ruvo, Viale del Lilium e il sovrappasso ferroviario.
Ma l’opposizione protesta perché, nell’occasione, la maggioranza ha dimostrato “zero trasparenza, zero partecipazione, zero visione!”.
“E’ davvero difficile trovare motivazioni coerenti per giustificare l’approvazione di un provvedimento urbanistico che qualcuno della maggioranza ha definito come svolta epocale dello sviluppo urbanistico della città, utilizzando addirittura la metafora dei fuochi d’artificio”, sottolinea il centrosinistra, per cui “non si può approvare un piano di lottizzazione di iniziativa pubblica, che interessa una porzione di territorio grande quanto 70 campi di calcio e paragonabile a un terzo della città esistente, riadattando alla meno peggio una bozza di piano diffusa nel 2012 solo per ereditarne un vantaggio procedurale e rimediare ad una perdita di tempo di quasi due anni dovuta a proprie inadempienze politiche”.
La minoranza politica lamenta la metodologia con cui è stato approvato il provvedimento, paragonata a “un blitz a orologeria programmato di domenica all’ora di pranzo solo perché il Dirigente in carica il giorno dopo cessa definitivamente la sua attività nella nostra città, quasi a voler far intendere che l’applicazione delle norme abbia valenza soggettiva”.
“Non lo si può fare declassando a meri ‘contributi’ tutte le osservazioni che cittadini, proprietari e ordini professionali hanno ufficialmente posto per iscritto. Alle osservazioni si deve rispondere mentre ai contributi si può ovviare, secondo l’interpretazione di chi non vuole praticare di partecipazione!”, protesta il centrosinistra. “Il piano contiene scelte assurde: palazzoni di 20 metri d’altezza, sorteggi per aggregare i proprietari, pseudo-lotti chiamati UMI (che sono subcomparti camuffati), nessuna piazza, nessuna trama di relazioni umane”.
Per il centrosinistra il progetto è in contrasto con le politiche intraprese a livello regionale: “Mentre nella nostra splendida Regione ci si avvia alla promulgazione della Legge sulla Bellezza, a Terlizzi si progettano nuovi quartieri dormitorio, brutti e tipici della cultura pianificatoria ampiamente superata degli anni ’60 e ‘70. Si finge di risparmiare suolo ed invece si cementifica. Si finge di voler calmierare i prezzi e non si prevedono meccanismi efficaci per colmare le esigenze abitative di coloro i quali una casa non se la possono permettere”.
Il centrosinistra manifesta l’esigenza di uno “sviluppo armonico della città, per la sua sostenibilità, per la lettura delle dinamiche sociali ed abitative.Certi provvedimenti non possono essere votati se non vengono partecipati e se non sono chiari i benefici pubblici. In ogni caso noi non siamo mai stati né saremo mai contrari all’approvazione di piani urbanistici che portino ad uno sviluppo sostenibile ed armonioso della città. Per questo motivo continueremo a seguire con attenzione le vicende urbanistiche, chiedendo ai consiglieri comunali responsabili di riportare nelle sedi istituzionali le procedure atte ad un confronto costruttivo per il controllo ed il governo del territorio, di recente contaminato da procedure amministrative che by-passano il consiglio comunale stesso”, conclude il comunicato.
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