Centrale a biomasse, La Corrente: «Ci auguriamo che sia davvero la città a guadagnarci»

La Redazione
Impianto a biomasse.

Il movimento politico interviene sul progetto della centrale a biomasse che dovrebbe essere realizzata in strada Monserino, nei pressi della vita per Mariotto

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Anche La Corrente interviene sul progetto della centrale a biomasse che dovrebbe essere realizzata in strada Monserino, nei pressi della via per Mariotto.

Il movimento politico rileva prima di tutto “la mancanza di informazione ai cittadini sia spesso tra le cause delle opposizioni incontrate da un progetto, dal nuovo, dal diverso… che anche lì dove potenzialmente positivo, se raccontato o promosso da soggetti poco credibili ingenera sentimenti di avversione aprioristica”.

La Corrente ha fatto richiesta negli scorsi giorni all’amministrazione comunale degli atti concernenti la centrale, che sarebbe realizzata da Sorgenia: “Se un argomento non lo si conosce, formulare un parere può essere dannoso. Questo vale sempre. In questo tempo ci stiamo dedicando a documentarci attivando fonti autorevoli, confrontandoci con esperti in materia e guardando ad esperienze paragonabili. Non abbiamo preconcetti. Siamo per l’economia circolare, crediamo che la sfida, oggi, sia ripensare il sistema economico in termini di capacità di riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi”.

Intanto il collettivo politico annuncia la propria presenza all’incontro organizzato dall’amministrazione Gemmato per il 13 gennaio: “Ci saremo a questo fantomatico forum sul tema ‘Dalla Sansa al Biometano’ e parteciperemo attivamente ponendo domande serie dopo esserci informati e formati. Certo se dovessimo scoprire che a condurre il valzer, come trapela dai media, sarà lo stesso direttore d’orchestra che non ha mostrato alcuna sensibilità ambientale nel suo operato, ci consentirete di essere piuttosto diffidenti (vale la pena di sottolineare che nel nostro paese nessun ascolto è stato dato a chi da tempo propone un confronto e che non esiste una delega alle politiche ambientali nonostante le emergenze che il nostro territorio ha)”.

In proposito La Corrente pone una serie di domande alla giunta Gemmato: “Se nessuno, opportunamente, avesse sollevato il tema si sarebbe tenuto lo stesso un confronto pubblico dal titolo così altisonante? Prima del 13 l’amministrazione Gemmato intende mettere a disposizione in maniera trasparente e diffusa tutti gli atti in suo possesso da almeno due mesi su questo tema che oggi pare strategico?Posto che i privati muovono nella loro attività economica per fare legittimamente profitto, quali saranno i benefici collettivi di breve, medio e lungo periodo di questa opera, che avrà una vita media stimata di 20 anni, in termini economici, sociali, ambientali e paesaggistici? Terlizzi è ancora scottata e violata da recenti esperienze imprenditoriali che ne hanno segnato indelebilmente i tratti e questo segna un punto di partenza”.

“In sintesi – conclude il comunicato – la mescolanza fra informazione e disinformazione, scienza e opinione, verità e post-verità legittima il dubbio che serpeggia da tempo nella nostra comunità: cosa si nasconde dietro questa vicenda? Chi ci guadagna e chi ci perde? Al momento noi intendiamo fugare ogni dubbio e lo faremo, come di consueto, per formarci una opinione di cui speriamo di non pentirci. Auguriamo che tutti possano fare lo stesso e che a perderci non sia il benessere diffuso di Terlizzi”.

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