Vendola: «Quella di Fitto è la destra dell’odio. Il film di Zalone una lezione per gli intolleranti»

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L’ex governatore regionale ha commentato l’attuale momento della sinistra pugliese, che domenica 12 gennaio celebrerà le primarie in vista delle elezioni regionali della prossima primavera
L’ex governatore regionale, il terlizzese Nichi Vendola, ha rilasciato una intervista a “La Gazzetta del Mezzogiorno” sull’attuale scenario politico pugliese, in particolare sul momento della sinistra, che come è noto celebrerà domenica 12 gennaio le primarie in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. A sfidarsi ben quattro contendenti: oltre a Emiliano, Palmisano, Amati e Gentile, tutti esponenti della cosiddetta “primavera pugliese”.
“Spero di sbagliarmi, ma non ho colto un interesse reale della società pugliese per questa ccompetizione”, afferma l’ex presidente della Regione. “Penso che avrei avuto comunque molta difficoltà a votare, avrei di gran lunga preferito convocare gli ‘Stati generali della Puglia che verrà’, un confronto vero con quei mondi vitali che chiedono ai progressisti una più radicale agenda del cambiamento“.
Per Vendola le responsabilità dello sfaldamento del centrosinistra pugliese sono da addebitare non tanto alle scelte e alle politiche del governatore in carica Emiliano, ma “ai partiti, innanzitutto al Pd e alla vaghezza e disinvoltura del suo gruppo dirigente”.
L’ex governatore non risparmia strali neanche alla destra, che a distanza di anni potrebbe scegliere ancora Fitto come suo candidato o, in alternativa, un rappresentante della Lega, compiendo in ogni caso una virata verso il sovranismo.
“La Puglia nera di Pinuccio Tatarella era un impasto di retorica e clientele, era un post-fascismo perbenista che cercava di rigenerarsi come destra liberale. Non a caso Tatarella si propose come ‘Ministro dell’Armonia’. Quella di Fitto è invece la destra di Dracula, la destra del conflitto e dell’odio: per la Puglia un incubo. Fitto ha mal governato quando era democristiano, ora si traveste da sovranista per riprendersi il giocattolo perduto 15 anni fa. È proprio vero: a volte ritornano (ed era il titolo di un film dell’orrore)”.
Vendola spende anche qualche parola sulla simpatica partecipazione all’ultimo discusso film di Checco Zalone, “Tolo tolo”.
“Mi sono divertito a fare l’attore per un giorno e anche un po’ commosso a vedere il film. Checco Zalone ha raccontato la tragedia delle moderne migrazioni nel Mediterraneo con il suo sguardo monello, comico, tenero, fiabesco. Una lezione ai tanti spacciatori di intolleranza”.
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